Lavoro part time e pensione: l’orario incide sull’età o sull’importo dell’assegno?

Chi fa un lavoro part time va in pensione più tardi o "solo" con un assegno più basso? Ecco il calcolo da fare per far fruttare al meglio i contributi versati.

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Chi fa un lavoro part time va in pensione più tardi o

In che modo fare un lavoro part time incide sulla pensione? Allunga l’età pensionabile o diminuisce l’importo dell’assegno? Partiamo da un assunto di base: chi lavora part time versa meno contributi. Quanto “si paga” questo quando si va in pensione?

In pensione prima anche se si fa un lavoro par time

E’ un falso mito quello per cui chi fa un lavoro part time va in pensione dopo per forza. A volte l’effetto della contribuzione ridotta non è quello di spostare l’età della pensione ma si concretizza nell’importo dell’assegno.

Nel caso di dipendente privato part time infatti (che si tratti di part time orizzontale o verticale) i contributi sono equiparati al full time a patto che sia rispettato il minimale Inps (200,76 € a settimana).

Più favorevoli, invece, le regole per i dipendenti pubblici part time: vale infatti la disposizione dell’articolo 554 del 1988 che prevede l’equiparazione dei contributi da lavoro part time a quelli dei contratti full time ai fini pensionistici.

Diverso è il discorso per l’importo pensione: il calcolo dell’assegno infatti cambia se il contratto era part time. Del resto è chiaro che chi lavora metà giornata avrà un reddito più basso quindi anche la pensione sarà proporzionale.

In quest’ottica è bene fare una distinzione in merito al sistema di calcolo dei contributi che si applica: chi sceglie di passare al part time dopo il 2011 scalerà gli effetti di questa scelta solo sulle quote pensionistiche degli ultimi anni di carriera determinate con il sistema contributivo. La riforma Fornero infatti ha esteso il sistema contributivo anche con riferimento a chi vantava almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e questo implica anche che l’accantonamento dei contributi dipenderà solo dalla retribuzione del lavoratore (ricordiamo infatti che la pensione con sistema contributivo si calcola moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione).

Per approfondire leggi anche:

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