Lavoro part time come diritto: la proposta 5 stelle per lavorare meno e guadagnare di piu

Lavoro part time, stipendio pieno: le tre strade proposte dal Movimento 5 Stelle per sostenere la crescita economica e ottimizzare la conciliazione lavoro-vita privata

Alessandra De Angelis

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Passa anche per il lavoro part time come diritto la riforma del lavoro illustrata nel blog di Beppe Grillo. Sono tre le strade attraverso le quali il Movimento 5 Stelle punta a ridurre l’orario di lavoro rispetto alle 40 ore settimanali previste. “Lavorare meno per guadagnare di più”, questa la promessa: ma come raggiungere questo obiettivo? Tre sarebbero le strade percorribili.

Riduzione orario lavoro: tre strade percorribili

Le alternative proposte dal Movimento 5 Stelle sono:

  • Part time verticale (riducendo i giorni feriali a quattro ogni settimana);
  • Part time orizzontale (riduzione delle ore giornaliere);
  • Settimana lavorativa full time di 25-35 ore sul modello francese (lasciando quindi discrezionalità sull’organizzazione degli orari al lavoratore o all’azienda).

Ma perché lavorare meno porterebbe a guadagnare di più? L’analisi di Craviolatti sul blog di Beppe Grillo assume carattere internazionale e si focalizza sullo studio di quello che avviene all’estero. Non è un caso, si legge nel post sul blog, che i Paesi europei più ricchi sono quelli in cui si lavora meno (Germania, Danimarca e Olanda) perché gli orari della settimana lavorativa sono in diminuzione. I costi per lo Stato infatti, per portare la settimana lavorativa a 35 ore, sono limitati: in Francia l’operazione è costata un miliardo l’anno circa. In Italia già solo per la decontribuzione dei neoassunti abbiamo speso 20 miliardi in tre anni.

Per approfondire i diritti di chi lavora part time leggi anche:

Ferie nel part time: come maturano

Congedi e permessi dei lavoratori part time

Malattia part time e visita fiscale: orari di reperibilità

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