Lavoro festivi: può essere imposto da contratto?

Il turno di lavoro nei giorni festivi può essere imposto da contratto o è necessario il consenso del lavoratore?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il turno di lavoro nei giorni festivi può essere imposto da contratto o è necessario il consenso del lavoratore?

Il mese scorso la Cassazione è intervenuta sul tema spinoso e attuale del lavoro nei giorni festivi, con una sentenza destinata a fare scuola in materia. Il dispositivo regola il presupposto del turno nelle date che, pur essendo infrasettimanali, sono in rosso del calendario, analizzando i diritti del lavoratore e del datore. In particolare prevede che quest’ultimo non possa imporre il lavoro nei festivi infrasettimanali, neppure se il turno viene retribuito come lavoro straordinario.   A nulla vale opporre presunte esigenze aziendali per giustificare la richiesta unilaterale. I contratti non possono prevedere alcun obbligo in capo al lavoratore in questo senso. Presupposto per il lavoro nei festivi infrasettimanali, a prescindere dal fatto che siano ricorrenze religiose o civili, è quindi l’accordo tra datore di lavoro e dipendente. Della questione si è più volte occupata la giurisprudenza: non sono rare infatti le situazioni in cui il confronto tra datore e dipendenti sul lavoro nei festivi è finito in tribunale. La sentenza n.16592 del 7 agosto scorso può rappresentare da questo punto di vista un precedente storico importante. Il caso di specie ha origine dopo l’accoglimento da parte del Tribunale di Vercelli della domanda di una lavoratrice addetta alle vendite che reclamava l’illegittimità di una sanzione disciplinare per non essersi presentata a lavoro il 6 gennaio 2004, giornata festiva in cui il negozio era aperto. La Corte di Appello di Torino aveva respinto l’appello proposto dalla società e lo stesso ha fatto la Corte di Cassazione, riconoscendo al dipendente il diritto soggettivo di astenersi dal lavoro in occasione delle festività infrasettimanali. Il riposo nel festivo infrasettimanale non è rimesso alla volontà unilaterale, né del datore né del dipendente, ma deve essere frutto di accordo tra le parti. Qualsiasi obbligo al lavoratore in questo senso è nullo, a

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Argomenti: Aziende e Società, Lavoro e Contratti, Festività

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