Lavoro beneficiari reddito di cittadinanza: conflitto di interessi nell’incrocio di domanda e offerta?

Con quale sistema si incroceranno domanda e offerta di lavoro per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza? Polemiche sulla libertà Anpal e rischio conflitto di interessi.

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Con quale sistema si incroceranno domanda e offerta di lavoro per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza? Polemiche sulla libertà Anpal e rischio conflitto di interessi.

Come verrà scelto il software che incrocerà domanda e offerta di lavoro per i beneficiari del reddito di cittadinanza? Secondo l’ultima versione del decreto crescita Anpal potrà scegliere in libertà la piattaforma informatica. Testualmente si riporta che l’Anpal “può procedere autonomamente alla stipula di convenzioni anche con società in house necessarie all’implementazione della piattaforma informativa strutturale all’attività dei centri per l’impiego”.

Viene infatti rispolverata una norma del Movimento 5 Stelle che escludeva l’obbligo della gara d’appalto.

Nell’ultimo comunicato del ministero dell’Economia  viene richiesta più autonomia per l’Anpal. Ma a che prezzo? Insieme alla norma vengono inevitabilmente rispolverate anche le polemiche che fin da subito l’avevano accompagnata e le relative paure per un conflitto di interessi.

Se questa strada venisse confermata, molto probabilmente si adotterebbe il software ad hoc messo a punto dall’attuale presidente dell’agenzia Mimmo Parisi: Mississipi Works.

Come vengono proposte ai beneficiari del reddito di cittadinanza le offerte di lavoro?

L’articolo 4, comma 5bis del DL. N.4/2019 (il cd decretone su Reddito e Quota 100), prevede proprio che sia la piattaforma digitale, di cui all’articolo 6, comma 2, a rendere noti ai centri per l’impiego la lista dei beneficiari del reddito di cittadinanza. I centri quindi avranno 30 giorni dal riconoscimento del beneficio per convocarli. Ecco perché le Regioni hanno segnalato che “in assenza delle necessarie infrastrutture di servizio, non può essere garantita la piena operatività dei servizi connessi alle politiche attive” per i beneficiari del sussidio da inserire nel piano lavoro.  “Appare, dunque, fondamentale che l’implementazione delle infrastrutture tecnologiche avvenga in coerenza con i sistemi informativi regionali e il SIU, assicurando l’interoperabilità e il dialogo delle banche dati in cooperazione applicativa”.

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