Lavoro: aumentano dipendenti nel settore privato, 3 su 4 hanno posto fisso

Cresce il lavoro nel settore privato nel 2019 (+1,5%). Tre quarti dei lavoratori sono a tempo indeterminato.

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Cresce il lavoro nel settore privato nel 2019 (+1,5%). Tre quarti dei lavoratori sono a tempo indeterminato.

Nel 2019 i lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e lavoratori domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno sono stati 15.948.517 (+1,5% rispetto al 2018), con una retribuzione media di 21.965 euro e una media di 243 giornate retribuite.

Lo comunica l’Inps, spiegando che prevalgono gli operai (8.839.335) che rappresentano il 55,4% del totale, contro il 36,4% degli impiegati, il 4,2% degli apprendisti il 3% dei quadri e lo 0,8% dei dirigenti. La classe di età più rappresentata è quella tra i 45 e i 49 anni con 2.229.875 (14% sul totale), seguita da quella tra 40 e 44 anni con 2.134.714 lavoratori (13,4%). Gli uomini rappresentano il 57,5% della distribuzione per genere.

Retribuzione media lavoratori dipendenti

La retribuzione media nel 2019, pari 21.965 euro nel complesso, risulta molto differenziata sia per età sia per genere. Aumenta al crescere dell’età fino alla classe 55-59, ed è più alta per gli uomini (media di 25.288 euro contro 17.466 euro per le donne). Il differenziale per età è connesso alla presenza di lavoro stagionale o a termine tra i più giovani, mentre quello per genere sembrerebbe più correlato alla maggior presenza di lavoro part time tra le donne.

Tre su quattro lavorano a tempo indeterminato

Il 74,9% dei lavoratori (11.948.992) ha un contratto a tempo indeterminato, con un incremento del 3,5% (400.000 unità) rispetto al 2018 e una retribuzione media annua di 26.269 euro e 278 giornate medie retribuite. Rispetto al 2018, aumentano anche i lavoratori stagionali (+18,4%, +83.000 unità) e diminuisco quelli con contratto a tempo determinato (-6,7%, -248.000 unità).

Quasi un terzo dei dipendenti (32%) lavora nelle regioni del Nord-Ovest. Segue il Nord-Est con il 23,8%, il Centro (20,9%), il Sud (16,4%) e le Isole (6,9%), mentre lo 0,1% lavora all’estero.

La maggior parte dei lavoratori è occupata nel settore manifatturiero (24,3%); seguono il commercio (15%), servizi di alloggio e ristorazione (11,2%), noleggio, agenzie di viaggio, supporto alle imprese (11,6%).

Il 9,7% dei lavoratori dipendenti è cittadino extracomunitario.

Busta paga più alta al Nord

Per quanto riguarda le retribuzioni medie, sono più elevate al Nord: 25.811 euro per il Nord Ovest e 23.168 per il Nord Est. Il settore delle attività finanziarie e assicurative presenta il valore più elevato per quanto riguarda le retribuzioni medie (48.906 euro).

Il 71% circa dei lavoratori dipendenti (9.453.565) è impiegato a tempo pieno. La principale forma di lavoro a tempo parziale è il part-time orizzontale, che nel 2019 ha interessato in media 3.411.676 lavoratori (+1,9% rispetto al 2018); seguono il parttime verticale (163.314) e il part-time misto (281.505). La composizione di genere del part-time è risulta essere prevalentemente femminile: nelle tre forme, orizzontale, verticale e misto le donne rappresentano rispettivamente il 66,6%, il 65% e il 70%.

Il lavoro intermittente

Nel 2019 i lavoratori dipendenti intermittenti sono stati 668.624 (+8,5% rispetto al 2018), di cui i due terzi collocati nelle regioni del Nord, anche se Sud e Isole presentano il maggior incremento rispetto al 2018 (rispettivamente +12,2% e +12,3%). Il 33,6% lavora nel Nord-Est, il 33,4% nel Nord-Ovest, il 21% al Centro, il 9,4% al Sud e il 2,7% nelle Isole. La classe di età più rappresentata è quella tra i 20 e i 24 anni con 173.840 unità (il 26,0% del totale), e nella distribuzione di genere i lavoratori maschi rappresentano il 47,9%. La retribuzione media annua, pari a 2.252 euro nel complesso, aumenta con l’età e risulta poco differenziata per genere: la classe con la retribuzione media più elevata è quella tra i 60 e i 64 anni, con 3.421 euro. Il 56,1% è occupato nei servizi di alloggio e ristorazione, mentre il 10,2% lavora nel settore del noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese.

I lavoratori in somministrazione

Nel 2019 i lavoratori in somministrazione con almeno una giornata retribuita nell’anno risultano pari a 816.542 (-4,4% rispetto al 2018). La retribuzione annua è stata di 8.785 euro, con un numero medio di giornate retribuite pari a 123. Il 75,5% del totale (616.468 unità) è rappresentato da operai, contro il 22,3% di impiegati e il 2,2% per altre qualifiche.

La classe di età prevalente è quella tra i 20 e i 24 anni con 161.227 lavoratori (19,7% sul totale) e i lavoratori maschi rappresentano il 59,2% della distribuzione per genere.

La retribuzione media annua nel 2019, pari a 8.785 euro, risulta più alta per il genere maschile (9.919 euro contro 7.141 euro per le donne).

I lavoratori con almeno un rapporto di lavoro part-time nel 2019 sono stati 305.968, il 37,5% del totale, in maggioranza donne (56,9%). Il 69% lavora nelle regioni del Nord; segue il Centro (17,7%), il Sud (10%) e le Isole (3,3%).

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