Lavoro: assunzioni in forte calo, difficile trovare occupazione

Nei primi due mesi del 2021 le assunzioni sono calate del 28%. Mercato del lavoro fatica a ripartire nonostante gli allentamenti.

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Nei primi due mesi del 2021 le assunzioni sono calate del 28%. Mercato del lavoro fatica a ripartire nonostante gli allentamenti.

Resta ancora fermo il mercato del lavoro in Italia. Nei primi due mesi del 2021 le assunzioni riferite ai datori di lavoro privati sono state complessivamente 835.000. Un valore molto basso, nonostante le restrizioni sugli spostamenti e se paragonato ai risultati di Francia e Germania.

Il dato emerge dai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps che viene redatto periodicamente. Sebbene si tratti di un valore provvisorio, destinato con ogni probabilità ad essere rivisto al rialzo – spiega l’Inps – la differenza rispetto allo stesso bimestre dell’anno precedente (1.168.000) è molto consistente. E allo stesso tempo preoccupante.

Assunzioni in forte calo

Il calo delle assunzioni, rispetto allo stesso periodo del 2020 è pari al 28%. Un valore elevato che risente però ancora del generale raffreddamento delle assunzioni determinato dai riflessi della pandemia sul contesto produttivo ed economico del Paese.

Il risultato delle assunzioni di febbraio (-26%) è comunque leggermente migliore di quello rilevato a gennaio (-31% su gennaio 2020). Nello specifico, la contrazione delle assunzioni interessa tutte le tipologie di contratto di lavoro. Va da un minimo del -12% per i rapporti di lavoro in somministrazione a un massimo del -46% per quelli intermittenti.

Trasformazioni e cessazioni

Le trasformazioni dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, nel periodo gennaio-febbraio del 2021, sono risultate pari a 80.000. Un dato che sul piano delle assunzioni evidenza una marcata flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-40%). In crescita (+14%) sono le conferme di rapporti di lavoro di apprendistato, giunti alla conclusione del periodo formativo, pari a circa 18.000.

Le cessazioni nei mesi di gennaio e febbraio 2021, nonostante il blocco dei licenziamenti, sono state complessivamente 629.000. Dato in diminuzione del 34% rispetto ai primi due mesi dell’anno precedente (954.000).

Come per le assunzioni di manodopera, anche per le cessazioni la dinamica di contrazione ha interessato tutte le tipologie contrattuali di lavoro.

Lavoro e under 35

Nel periodo preso in esame dall’Inps, cioè da gennaio a febbraio 2021 ci sono state anche agevolazioni per le assunzioni di under 35. Statisticamente ben 5.286 rapporti di lavoro (3.170 assunzioni e 2.116 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno fruito dei benefici previsti dall’esonero triennale dei contributi. Bonus valido per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni. Un dato che è comunque in flessione del 71% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in cui erano stati oltre 18.000 i giovani assunti.

La consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale a febbraio 2021 si attesta intorno alle 11.000 unità (in calo rispetto allo stesso mese del 2020). L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 253 euro.

I lavoratori pagati con i titoli del libretto famiglia a febbraio 2021 risultano circa 13.000 (in aumento rispetto a febbraio 2020). L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 178 euro.

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