Lavoro al pc: pause obbligatorie o mansioni alternative

Il cambio di attività può sostituire le pause obbligatorie per i i dipendenti che lavorano ininterrottamente al pc.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il cambio di attività può sostituire le pause obbligatorie per i i dipendenti che lavorano ininterrottamente al pc.

Con la sentenza numero 2679 ell’11 febbraio scorso la Corte di Cassazione si è pronunciata riguardo il lavoro ai videoterminali e le relative pause obbligatorie.   In rispetto alla normativa sulla sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro deve concedere una pausa obbligatoria dal lavoro ogni 120 minuti passati davanti al PC.   La sentenza, in risposta ad un caso di una dipendente di Telecom Italia stabilisce che le pause dal videoterminale obbligatorie possano essere sostituite da mansioni differenti a patto che non sia previsto l’uso del pc.   Nel caso in questione Telecom Italia non aveva riconosciuto alla dipendente le pause obbligatorie perché la dipendente, avendo anche altri incarichi, si sostituivano le pause con mansioni di back office che non prevedevano l’uso dei videoterminali. Inizialmente, in primo grado, i giudici avevano dato ragione alla dipendente riconoscendogli un risarcimento di 4mila euro circa.   L’azienda, pensandosi nel giusto, ha presentato ricorso in Cassazione e considerando anche che la vicenda si riferisce a fatti accaduti verso la fine degli anni ’90, anni in cui la legge che regolava i lavori ai videoterminali era la 626 che prevedeva per i lavoratori che svolgevano a videoterminali almeno 4 ore consecutive pause o cambi di attività da stabilire in sede di contrattazione collettiva. In caso di mancanza di accordi contrattuali era prevista una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di attività. Nella sentenza della Suprema Corte, infatti, si legge che non sussisteva la continuità di lavoro al videoterminale poiché l’impiegata svolgeva attività amministrativa senza l’uso del pc che erano idonee ad integrare le previste interruzioni.   La Corte ha quindi dato ragione all’azienda stabilendo un precedente molto importante che sancisce che una diversa mansione possa sostituire le pause. In questo, comunque la vecchia e la nuova normativa sono molto simili riconoscendo entrambe che il lavoratore ha diritto ad una i

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Argomenti: Lavoro e Contratti