Lavoro accessorio e Naspi: quando è possibile il cumulo dei redditi

Quando il reddito derivante dall'attività di lavoro accessorio può essere cumulato con la Naspi?

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E’ permesso ai percettori di Naspi il lavoro accessorio come cumulo di redditi?   Il lavoratore che percepisce buoni lavoro fino a 3mila euro l’anno, può cumulare il reddito del lavoro accessorio con quello derivante dalla Naspi senza dover comunicare nulla all’INPS.   A chiarire questo punto, relativo al lavoro accessorio, è il messaggio INPS numero 494 del 2016 che fornisce chiarimenti sulla corretta applicazione del comma 2 dell’articolo 48 del dl numero 81 del 2015.   Il Jobs Act, infatti, prevede che le prestazioni accessorie, rese in tutti i settori produttivi, possono essere svolte dai percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito nel limite complessivo di 3mila euro annui.

L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle indennità di disoccupazione gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorie.   La Naspi, quindi, è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro occasionale di tipo accessorio nel limite di 3mila euro l’anno (il tetto si rivaluta annualmente in base all’inflazione).   Se i compensi del lavoro accessorio superano tale limite viene applicata la disciplina sulla compatibilità ed eventuale cumulabilità dei due redditi, regolati dalla circolare INPS 142 del 2015 che al punto 9.2 specifica che “Il beneficiario dell’indennità NASpI è tenuto a comunicare entro un mese rispettivamente dall’inizio dell’attività di lavoro accessorio o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di NASpI, il compenso derivante dalla predetta attività”.   Se i compensi annui non superano i 3mila euro il lavoratore non è tenuto, quindi, a fornire nessuna comunicazione all’INPS, in caso contrario il lavoratore deve comunicare all’INPS il compenso derivante dall’attività prima che superi il limiti stabilito ed entro un termine dall’inizio dell’attività. Se, invece, l’attività è iniziata prima della Naspi, la comunicazione va presentata entro un mese dalla presentazione della domanda di indennità di disoccupazione.

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