Lavori con laurea, quanto guadagnano i professionisti: stipendi 2017 a confronto

Quanto guadagnano i professionisti? Tra i lavori con laurea rende di più diventare medico, psicologo o avvocato?

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Quanto guadagnano i professionisti? Tra i lavori con laurea rende di più diventare medico, psicologo o avvocato?

Tra i lavori con laurea nei requisiti (e che quindi richiedono un certo percorso di studi e abilitazione) quali permettono di guadagnare di più? Mettiamo a confronto gli stipendi medi di tre tipologie di professionisti nel 2017: medici, avvocati e psicologi.

Quanto guadagna uno psicologo?

Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa d’obbligo: sono molti gli ambienti professionali in cui lo psicologo opera e quindi lo stipendio medio varia considerevolmente non solo in base ad età ed esperienza ma anche alla tipologia di lavoro svolta in concreto e che può essere autonomo o dipendente.

Il rapporto dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati ha calcolato per gli psicologi uno stipendio medio di 13600 euro (dati redditi 2015), ovvero poco più di 1100 euro al mese. Basandosi sulle dichiarazioni dei redditi, in caso di professionisti a partita IVA, questi numeri non tengono conto di visite in nero.

Quanto guadagna un medico?

Anche nel settore medico sono molte le variabili che possono incidere sullo stipendio del professionista: i guadagni di un dottore variano in base alla specializzazione o al luogo di lavoro (con differenze tra Sanità pubblica e privata). I medici specializzandi percepiscono circa 1750 euro al mese. Chi invece ha finito il percorso di formazione percepisce in media dai 2 ai 3 mila euro al mese. Un primario parte da circa 4500 euro mensili mentre un dirigente ospedaliero ha un reddito medio di 75 mila euro l’anno. Nel caso del medico di base la retribuzione è proporzionata al numero di assistiti

Quanto guadagna un avvocato?

Un’altra categoria di professionisti che ha subito un drastico calo nello stipendio medio è quella degli avvocati. Se nel 1996 in media guadagnavano 54 mila euro, nel 2014 il reddito medio era già sceso a 37,5. Colpa della crisi e della concorrenza nel settore. Si registrano peraltro forti differenze a livello regionale (sono in Lombardia gli avvocati che dichiarano di più) ma anche in base all’esperienza.

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