Lavori gravosi: domanda di pensione entro il 31 maggio

Le domande di pensione per lavori gravosi devono essere presentate al Inps entro il 31 maggio 2021. Requisiti e modalità.

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lavori usuranti

Scade il 31 maggio 2021 il termine per presentare domanda di pensione anticipata per i lavoratori gravosi. Lo ricorda l’Inps in una nota facendo presente che, in difetto, la pensione sarà liquidata in ritardo.

I lavori gravosi e usuranti sono specificatamente elencati dalla legge e interessano alcune particolari attività che nel tempo determinano l’usura prematura delle condizioni psico-fisiche. Riguarda  gli addetti a mansioni particolarmente usuranti, ai lavoratori addetti ai turni di notte, agli operai della linea di catena e agli autisti.

Lavori gravosi, requisiti per la pensione

Ma veniamo ai requisiti che bisogna possedere per andare in pensione in anticipo avendo svolto lavori gravosi. Innanzitutto bisogna dire che si tratta di una forma di pensionamento agevolato rivolta a lavoratori dipendenti, in deroga alle regole del pensionamento di vecchiaia.

Chi ha svolto lavori gravosi può uscire prima del compimento dei 67 anni di età, a condizione che siano state svolte mansioni usuranti per almeno la metà della vita lavorativa. Oppure negli ultimi 7 anni in via continuativa prima della domanda di pensione.

Occorre poi aver versato almeno 35 anni di contributi e aver raggiunto i 61 anni e 7 mesi di età anagrafica. Si ricorda che i contributi versati devono essere effettivi, cioè devono poter dar diritto alla pensione sia nella misura che nel diritto. Altro parametro da rispettare è il raggiungimento di quota 97,6 (62 anni e 7 mesi gli autonomi con una quota di 98,6 tra età e contributi).

Il lavoro di notte

I lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno nelle notti maturano la pensione anticipata con gli stessi requisiti. Coloro che svolgono lavoro notturno per un numero di giorni compreso fra 64 a 71 all’anno possono andare in pensione con almeno 35 anni di contributi.

L’età anagrafica minima è di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6. Se si tratta di lavoratori autonomi, l’età anagrafica sale 64 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,6.

Qualora il lavoratore abbia svolto turni notturni per un numero di giorni tra 72 a 77 all’anno i requisiti per la pensione si raggiungono con almeno 35 anni di contributi e al compimento di 62 anni e 7 mesi. Un anno in più per i lavoratori autonomi.

Quali sono i lavori gravosi

Secondo la casistica rientrano fra i lavoratori gravosi le categorie dei dipendenti addetti alle seguenti tipologie di attività:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del d.lgs.67/2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.
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