Lavoratori stranieri: sanatoria possibile da settembre

L’orario di lavoro nei rapporti subordinato deve essere a tempo pieno: part time ammesso solo per colf e badanti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
L’orario di lavoro nei rapporti subordinato deve essere a tempo pieno: part time ammesso solo per colf e badanti
Badante

Dal 15 settembre prossimo (e fino al 15 ottobre) chi ha alle proprie dipendenze lavoratori stranieri potrà inoltrare la domanda per la sanatoria. E’ entrato infatti in vigore l’ articolo 5 del Dlgs 16 luglio 2012, n. 109 che introduce la possibilità per i datori di lavoro di far emergere il rapporto subordinato mediante istanza telematica allo Sportello unico per l’immigrazione. C’è tempo un mese.

 

Requisiti soggettivi del datore di lavoro e del dipendente

Il lavoratore straniero deve essere presente in Italia almeno dal 31 dicembre 2011. Questo requisito andrà provato attraverso opportuna documentazione proveniente da una pubblica amministrazione. Nella documentazione disponibile per un clandestino rientra ad esempio un certificato di ricovero ospedaliero ma si pensa di ammettere anche eventuali moduli d’iscrizione a servizi comunali (ad esempio mensa scolastica o asilo nido di un figlio). Quel che emerge chiaramente in ogni caso è la volontà di voler attribuire ad un ente pubblico, e non più al datore di lavoro privato, la possibilità di certificare la permanenza minima sul territorio italiano prevista per la sanatoria.

Per quanto concerne il datore di lavoro invece è espressamente previsto che possa essere in possesso anche comunitario o straniero purché in possesso della carta di soggiorno. Il Dlgs 109/2012 esclude inoltre categoricamente da questa possibilità i datori di lavoro condannati per reati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina o di sfruttamento del lavoro ex articolo 603 bis del Codice penale.
Non sono ammessi alla sanatoria neanche i datori di lavoro che, dopo aver ottenuto il nulla osta al lavoro sulla base del decreto flussi, non si sono presentati allo Sportello unico per firmare il contratto di soggiorno e dunque assumere ufficialmente e formalmente il lavoratore straniero.

La domanda di sanatoria è subordinata al pagamento, da parte del datore di lavoro, di contributo di emersione pari a mille euro per ogni lavoratore da regolarizzare. Le modalità di versamento saranno definite in un successivo decreto interministeriale che avrà anche il compito di illustrare l’iter per regolarizzare la posizione contributiva, fiscale e retributiva relativa all’ultimo semestre del rapporto di lavoro, o al periodo di occupazione effettivo.

I datori di lavoro interessati potranno inoltrare personalmente la domanda oppure richiedere l’ausilio di consulenti abilitati o patronati.

Requisiti del rapporto di lavoro

L’orario di lavoro deve essere necessariamente a tempo pieno. Solo per colf e badanti sono ammessi contratti part time di venti ore settimanali.

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Argomenti: Lavoro e Contratti