Lavoratori senza permesso di soggiorno: nuove sanzioni per i datori di lavoro

Da oggi le società rischiano fino a 150 mila euro di multa

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Da oggi le società rischiano fino a 150 mila euro di multa

Entra oggi in vigore il decreto legislativo del 16 luglio 2012, n. 109 che amplia l’elenco dei reati che fanno scattare il regime di responsabilità amministrativa di cui al decreto 231/2001. La responsabilità prevista dall’articolo 2 comma 12 bis del Dlgs 231/2001 viene estesa anche in presenza delle fattispecie penali previste dall’articolo 2, del testo unico sull’immigrazione.

 

Il reato e le aggravanti

La previsione sanziona il datore di lavoro che assume alle proprie dipendenze lavoratori stranieri sprovvisti del permesso di soggiorno, o con permesso scaduto e non rinnovato, revocato o annullato.
Le aggravanti, che faranno scattare anche la sanzione ex d lgs 231/2001, riguardano il numero e l’età dei lavoratori irregolari (più di tre o minori in età non lavorativa) e la tipologia di lavoro (condizioni che espongono a grave pericolo).

 

Le sanzioni per responsabilità amministrativa della società

Oltre al procedimento penale che subirà il datore di lavoro in quanto persona fisica (essendo la responsabilità personale), da oggi anche alla società si applicheranno sanzioni per responsabilità amministrativa che vanno da 100 a 200 quote. Si tratta di oneri gravosi soprattutto per le imprese di piccole e medie dimensioni considerando che il valore di ogni singola quota va da un minimo di circa 258 euro a un massimo di circa 1.549 euro. Il tetto massimo della sanzione è fissato a 150 mila euro.

 

Come possono tutelarsi le società

Per prevenire l’ irrogazione delle sanzioni è necessario che gli amministratori abbiano messo in atto, prima della commissione del reato, modelli di organizzazione e di gestione efficaci per la  prevenzione di tali circostanze e che sia stato istituito un organismo ad hoc con funzioni di vigilanza. Qualora le persone coinvolte commettano il reato de qua eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione suddetti, oppure il predetto organismo non assolva alle sue funzioni con efficienza, la società è infatti esonerata dalla responsabilità amministrativa.

Tali precauzioni organizzative sono consigliate soprattutto per i settori più a rischio, quello edile in primis.

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Argomenti: Lavoro e Contratti