Lavoratori in quarantena e senza copertura Inps, chi paga la malattia?

La quarantena non è più considerata malattia. Un lavoratore positivo al tampone rischia di perdere 600 euro di stipendio.

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La quarantena non è più considerata malattia. Un lavoratore positivo al tampone rischia di perdere 600 euro di stipendio.

La quarantena non è più considerata malattia dal Inps. Come ha precisato l’Istituto di previdenza lo scorso 6 agosto (circolare 2842 del 6 agosto 2021), cambiano le regole e per molti lavoratori si aprono scenari incerti e preoccupanti sulla tutela alla salute.

Chi risulterà positivo a un tampone non avrà quindi più diritto alla copertura economica dei classici 10 giorni di quarantena (o più) da parte dell’Inps. In altre parole, l’assenza dal lavoro sarà giustificata, ma non più retribuita dallo Stato. Un bel guaio, non c’è che dire.

Assenza per quarantena chi paga?

Ci si domanda a questo punto chi debba intervenire per garantire il sostegno economico del lavoratore costretto a restare a casa fino al termine della quarantena. In alcuni casi, potrebbe essere lo stesso datore di lavoro, di tasca sua, a coprire in tutto o in parte l’assenza.

Ma in molti casi il problema potrebbe essere superato alla fonte dal medico che rilascerà il certificato di malattia. Non è escluso, infatti, che molti possano riportare a diagnosi diverse riconducibili ai sintomi del covid per cui viene prescritto un periodo di riposo simile a quello della quarantena. Una semplice formalità.

In questo caso l’Inps pagherà l’assenza per malattia. Resterà poi a carico del medico fiscale la verifica dello stato di malattia certificato dal medico curante.

Un’altra soluzione sarebbe invece quella di garantire comunque la busta paga del lavoratore con permessi o ferie retribuite, sempre che vi sia capienza per farlo e che vi sia accordo col lavoratore.

Una spinta verso il green pass

Unimpresa e sindacati parlano di “pasticcio normativo” per un Paese votato in particolar modo al welfare.

Il rischio è che i datori di lavoro debbano pagare di tasca loro mediamente 600-700 euro per l’assenza di un operaio.

E’ una questione di soldi naturalmente. I fondi sono limitati e l’Inps non può spendere per tutti quelli che si ammalano al lavoro. Così dal 1 luglio 2021 la disponibilità dell’Istituto sarebbe terminata, come si apprende dalla circolare.

Ma la decisione del governo di non tutelare più la quarantena pare abbia anche uno scopo più velato: obbligare i lavoratori a ottenere il green pass. In altre parole, costringere tutti a vaccinarsi per andare al lavoro evitando che si ammalino.

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