Lavoratori in nero senza green pass: aumenteranno i controlli?

Se, ad esempio, si chiama un idraulico o un elettricista in nero per aggiustare qualche guasto, chi deve controllare il green pass del lavoratore? Il proprietario?

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Se, ad esempio, si chiama un idraulico o un elettricista in nero per aggiustare qualche guasto, chi deve controllare il green pass del lavoratore? Il proprietario?

A quattro giorni dall’entrata in vigore del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, non tutti i lavoratori sono riusciti a prenotare in tempo il vaccino o ad avere un appuntamento per il tampone in farmacia o nei punti prelievo in tempo, a causa del sovraccarico di richieste.

C’è una quota rilevante di lavoratori, quelli in nero, che oltre ad essere irregolari rischiano di eludere i controlli sul Green Pass. Cosa si rischia lavorare in nero senza green pass?

Lavoratori in nero senza green pass: chi li controlla?

Se, ad esempio, si chiama un idraulico o un elettricista in nero per aggiustare qualche guasto, chi deve controllare il green pass del lavoratore? Il proprietario?

A chiarirlo è il Ministero della Salute che chiarisce che ogni proprietario di casa deve richiedere il green pass ai lavoratori che entrano nella propria abitazione.

Paolo Zabeo, responsabile dell’Ufficio studi della Cgia, sottolinea:

“Quel che è certo è che nel modo del lavoro nero i controlli difficilmente avverranno, perché quei cittadini che sono abituati a rivolgersi agli irregolari, molto probabilmente, così come non hanno mai chiesto la fattura, non chiederanno nemmeno il green pass. Ma anche perché, nell’esempio dell’idraulico chiamato a casa, non c’è nessuno che controlla il controllore»”.

Green Pass e lavoratori in nero: i dati dell’ISTAT

Per il prossimo 15 ottobre, il Green Pass sarà obbligatorio per 22,7 milioni di lavoratori italiani. Restano esclusi dai controlli i 2,4 milioni di disoccupati e i 13,5 milioni di inattivi.

Secondo le stime ISTAT sull’economia sommersa sono almeno 3,7 milioni gli italiani che lavorano regolarmente in nero.

Da un’indagine condotta dall’ISTAT emerge che nel solo 2020 vale 79 miliardi di euro, pari a 4,3% del PIL.

Si tratta di una vera e propria piaga sociale che ha risvolti negativi.

Lavoratore senza green pass: a quanto ammonta l’ammenda?

Qualora un lavoratore dovesse risultare sprovvisto del green pass, la sanzione sarebbe a carico della famiglia, la quale ha gli stessi compiti di sorveglianza di un qualunque datore di lavoro. La sanzione va dai 400 ai 1.000 euro.

Come si ottiene il green pass?

Ricordiamo le semplici modalità per ottenere il Green Pass:

  • essersi vaccinati contro il Covid-19 con uno dei vaccini approvati in Italia. Il Green Pass vale 12 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, ma è possibile riceverlo già 14 giorni dopo la prima somministrazione,
  • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigienico rapido, con esito negativo, entro e non oltre le precedenti 48 ore,
  • essere guariti dal Covid da almeno 6 mesi.

 

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