Lavoratori in esubero: in arrivo alle Banche, circa 300 milioni di soldi pubblici

Lavoratori in esubero, in arrivo alle Banche circa 300 milioni di soldi pubblici. Il governo, su richiesta degli istituti, è pronto a stanziare circa 100 milioni l'anno per il prossimo triennio.

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Lavoratori in esubero nel settore bancario. In arrivo con la legge di Bilancio per il 2017, cento milioni di soldi pubblici per garantire a decine di migliaia di bancari di avvicinarsi verso il pensionamento. Questa misura sarà messa a disposizione anche nel 2018 e 2019.

Troppi lavoratori in esubero nelle Banche

Il premier Matteo Renzi, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e la Banca d’Italia ormai non fanno che sottolineare che gli istituti di credito hanno troppi dipendenti. Ogni giorno arrivano annunci di nuovi esuberi per tagliare i costi e fare i conti con la crescente diffusione dell’Home Banking: da Unicredit a Bnl alla Popolare di Vicenza, i tagli sono molteplici.

Lavoro in esubero: accordo tra Banche e sindacati

Le banche e i sindacati di categoria, chiedevano almeno 150 milioni l’anno per gestire almeno 50mila uscite. Il Governo ha stabilito una quota di 100 milioni di euro all’anno per tre anni. I soldi andranno ad accrescere la quota a carico del Fondo per sostenere il reddito del lavoratore in uscita e evitare licenziamenti collettivi.

Lavoro in esubero: esclusa la cassa integrazione

Escluso il ricorso alla cassa integrazione, perchè l’azienda di credito dovrebbe dichiarare lo stato di crisi e a quel punto la nuova normativa europea, farebbe interventire l’intervento delle autorità di vigilanza.
Alle banche, dovrebbe però essere concesso di attivare contratti di solidarietà, con riduzioni di orario e stipendio.

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