Lavoratori autonomi non hanno diritto a indennità di malattia e congedi parentali

Ma può l’Istituto di Previdenza andare contro a quanto previsto dalla legge Fornero per chi ha partita iva?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ma può l’Istituto di Previdenza andare contro a quanto previsto dalla legge Fornero per chi ha partita iva?

Il caso: da gennaio 2012 la riforma Fornero ha esteso ai titolari di partita iva il diritto alla indennità di malattia e ai congedi parentali ma in molti casi, anche nell’ultimo anno, l’Inps ai lavoratori autonomi ha rifiutato questa possibilità.
Spesso il pretesto è stata la non completezza delle disposizioni mentre in alcuni casi gli addetti allo sportello hanno addirittura negato che i lavoratori autonomi possano vantare tali pretese. Ci si chiede perché lo stesso Ministero del Lavoro non intervenga per imporre all’Inps l’attuazione immediata del Decreto Salva Italia in tema di indennità di malattia e congedi parentali. Il fatto che l’Ente di Previdenza abbia richiesto il rinvio dell’applicazione lo esonera dal provvedere ad avere a riserva le risorse?

Contributi versati ma nessun diritto: il paradosso dei lavoratori autonomi in Italia

Poiché anche i titolari di partita iva versano i contributi ai fini previdenziali la questione dei congedi e della malattia concerne la parità di trattamento tra lavoratori (come previsto anche dalle normative europee) e non a caso viene proposta da anni. Ovviamente quanto corrisposto deve essere commisurato ai contributi versati per non dover ricorrere a risorse extra. E questo è un altro dei problemi perché non è ancora chiaro a quali gestioni l’Inps ritiene di poter attingere (in particolare se è inclusa la gestione separata Inps).

Quando sarà attuata la riforma sulle malattie e i congedi dei liberi professionisti?

Il problema è evidentemente di messa a regime delle nuove direttive. Ma la questione è particolarmente urgente posto che ad esempio il congedo parentale, a differenza della pensione, non è una prestazione futura ma immediata. La non erogazione dei fondi determina una lesione sostanziale del diritto. E mentre l’Inps attende disposizioni attuative da parte del Ministero nel frattempo già troppi lavoratori autonomi si sono visti negare un loro diritto riconosciuto per legge.

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Argomenti: Lavoro e Contratti