Lavorare come rider, contratto 2021: stipendio, malattia, ferie e contributi pensione

Lavorare come rider nel 2021: quanto si guadagna e tutele da contratto

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Molti giovani e non si stanno improvvisando riders, ovvero fattorini che effettuano le consegne a domicilio di cibo e bevande. Una delle poche professioni che resiste al Covid e che anzi dalle restrizioni causa virus trova una spinta. Del resto se bar e ristoranti sono chiusi ordinare a domicilio dà la possibilità di mangiare una cosa diversa senza dover cucinare. Anzi, con la nuova stretta per l’asporto dopo le 18 (per evitare assembramenti e aperitivi improvvisati in casa). Più volte lato fiscale ci siamo occupati della carenza di tutele contrattuali per questa categoria di lavoratori spinta anche dal Covid. E purtroppo anche la cronaca ha portato all’attenzione rischi del mestiere non adeguatamente coperti.

Quanto guadagna un rider: contratto 2021 e minimo salariale ad ora

Anche se lavorano con contratto, i rider restano tecnicamente lavoratori autonomi. Esiste qualche eccezione: ad esempio Just Eat ha assunto i rider come dipendenti. Ad essi va riconosciuta una retribuzione oraria minima di 10 euro. Se le consegne in un’ora non arrivano a tale pagamento, l’app di food delivery di appoggio dovrà corrispondere la differenza. Questo è uno dei principi di tutela introdotto grazie al contratto dei rider 2021 che ha fatto seguito all’intesa tra il sindacato Ugl con Assodelivery che racchiude i fattorini di diverse applicazioni per la consegna a domicilio in tutta Europa, da Deliveroo a Just Eat passando per Glovo, Uber Eats e Social food.

Nelle aree o nei centri urbani di nuova apertura, le piattaforme devono assicurare un minimo di 7 euro all’ora per i primi quattro mesi anche se durante l’orario di lavoro non si registrano ordini.

Bonus, incentivi e extra per i rider

Inoltre ai rider spetta un aumento del 10% per i turni di notte, nei festivi o in condizioni meteo avverse.

La stessa intesa ha previsto un premio produttività di 600 euro ogni due mila consegne fatte.

Non sono previsti, dunque, dal contratto rider veri e propri Livelli di inquadramento a cui corrispondono determinati stipendi, considerando che la retribuzione, come appena detto, avviene in maniera differente ma sono previsti premi per consegne.

I riders che, infatti, dopo la sigla della intesa sul loro contratto, hanno diritto a percepire un premio di 600 euro ogni duemila consegne effettuate.

Copertura Inail per infortuni stradali

Come accennato in apertura di questo articolo guida, il mestiere dei rider non è esente da rischi. Agli incidenti stradali si somma purtroppo, la cronaca recente ce lo insegna, il rischio di subire aggressioni o furti e rapine, soprattutto nelle ore notturne o nelle aree più isolate.

 

Per quanto riguarda gli infortuni, il contratto riders 2021 riconosce una copertura Inail contro gli infortuni e polizze per il danno contro terzi. Inoltre le piattaforme sono tenute a fornire caschi e altri dispositivi di sicurezza, incluso abbigliamento o fratini ad alta visibilità. Questi accessori vanno cambiati rispettivamente ogni 4.000 e 1.500 consegne.Devono essere organizzati anche corsi di formazioni sulla sicurezza in strada e sulle regole per il trasporto degli alimenti.

Malattie, ferie e congedi

Purtroppo invece, essendo autonomi tecnicamente, i rider non sono coperti nel caso di malattia. Non sono previste neanche ferie o indennità di maternità.

Contributi pensioni e Tfr

Infine, in merito ai versamenti per la pensione, l’intesa siglata sul contratto rider 2021, unitamente al compenso minimo orario, riconosce il pagamento della quota di Tfr maturata, contributi per la pensione e per la disoccupazione.

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