La tutela del contribuente nell’accertamento esecutivo

Quali sono gli strumenti a difesa o a tutela del contribuente sottoposto a accertamento esecutivo

di Roberto Franchini, pubblicato il
Quali sono gli strumenti a difesa o a tutela del contribuente sottoposto a accertamento esecutivo

Per controbilanciare l’eccessiva aggressività della macchina amministrativa valgono anche in questo caso gli istituti della sospensione amministrativa dell’atto prevista dall’art. 39 del D.P.R. 602 del 1973, la sospensione giudiziale prevista dall’art. 47, D.Lgs. 546/1992 e della sospensione giudiziale d’urgenza prevista dal terzo comma dello stesso art. 47, D.Lgs. 546/1992. Ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 602 del 1973, il contribuente potrà  richiedere alla stessa Agenzia delle Entrate la sospensione amministrativa della riscossione sino alla data di pubblicazione della sentenza della commissione provinciale tributaria. La stessa Agenzia delle Entrate, con provvedimento motivato può sospendere in tutto o in parte la riscossione delle somme individuate in avviso, notificando lo stesso provvedimento al contribuente ed all’Agente della riscossione. Il provvedimento può essere revocato qualora sussista fondato pericolo per la riscossione. Anche in questo caso la richiesta del contribuente deve contenere i medesimi requisiti previsti per la richiesta di sospensiva giudiziale, ovvero la dimostrazione del danno grave ed irreparabile e della bontà e fondatezza delle ragioni del contribuente. La sospensione giudiziale prevista dall’art. 47 del D.Lgs. 546/1992 continua a rimanere la miglior tutela per il contribuente, nonostante la  sospensione generalizzata dei 180 giorni introdotta dal Decreto Sviluppo e prima commentata.

 

ACCERTAMENTO ESECUTIVO: I BENEFICI CHE TUTELANO IL CONTRIBUENTE

Infatti, in caso di concessione della sospensione da parte della C.T.P.9, il contribuente non è più tenuto al versamento delle somme in pendenza di giudizio fino al deposito della sentenza; da ciò conseguono alcuni benefici:

innanzitutto, non potranno partire azioni esecutive da parte degli agenti della riscossione decorsi i 180 giorni di sospensione generalizzata se viene accordata la sospensione;

se la sospensione giudiziale viene resa anteriormente all’adozione delle misure cautelari da parte degli agenti della riscossione, queste non potranno più essere adottate;

il contribuente che ha ottenuto la sospensione giudiziale può attendere serenamente il giudizio di primo grado, anche se dovesse arrivare in tempi non brevissimi, proprio perché la riscossione provvisoria è stata momentaneamente “congelata”.

 

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi, Tasse e Tributi

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