La quota 100 potrebbe non essere per tutti o pesare sull’assegno

La quota 100 potrebbe non essere per tutti perché i costi alti potrebbero restringere la platea di beneficiari oppure ridurre l'assegno Inps. Ecco i possibili scenari all'alba del nuovo governo.

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La quota 100 potrebbe non essere per tutti perché i costi alti potrebbero restringere la platea di beneficiari oppure ridurre l'assegno Inps. Ecco i possibili scenari all'alba del nuovo governo.

Tra i punti della riforma pensione del nuovo governo 5 Stelle – Lega, il 17, incentrato sulla tanto attesa quota 100, prevede espressamente che: “Occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti”.

Una previsione che ha acceso le speranze di molti lavoratori vicini alla pensione tanto che sui forum pensioni online sono in molti gli utenti che iniziano già a fare i calcoli per capire quanto manca alla pensione con la quota 100.

Quota 100: quanto costa la pensione anticipata per tutti?

La copertura economica a conti fatti non può bastare a garantire la quota 100 per tutti i lavoratori che ne avrebbero diritto: 5 miliardi quelli messi al momento a disposizione mentre, secondo le stime, ne servirebbe il triplo. Ma i due leader dei partiti al governo, Luigi Maio e Matteo Salvini, sanno anche che sulla fattibilità della quota 100 dipende gran parte della loro credibilità. E’ probabile quindi che si sforzeranno per cercare una soluzione di compromesso. Ma è evidente che, a conti fatti, non sarà facile.

A complicare le cose anche le previsioni di uno studio Mef che hanno stimato un aumento della spesa per le pensioni che dovrebbe ritoccare valori di picco nel 2042.
Delle due strade due sembrano realisticamente quelle possibili per la quota 100: limitare tramite paletti ai requisiti l’accesso oppure imporre una penalizzazione sull’assegno di quiescenza. Ancor più che la Commissione europea manterrà un occhio vigile sui costi della riforma pensioni in Italia.

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