La pressione fiscale generale è in calo, meno per le famiglie. Ecco il nuovo studio

Un nuovo studio della Fondazione Nazionale Commercialisti fornisce utili dati circa il cambiamento della pressione fiscale negli anni post crisi. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Un nuovo studio della Fondazione Nazionale Commercialisti fornisce utili dati circa il cambiamento della pressione fiscale negli anni post crisi. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Un nuovo documento, elaborato e pubblicato di recente dalla fondazione Nazionale dei Commercialisti, mette in luce l’andamento della pressione fiscale dagli anni post crisi (2011 – 2012) ad oggi.

È sorprendente notare come la pressione fiscale generale sia diminuita in quest’anni, ma i benefici sarebbero, quasi esclusivamente in capo alle aziende e agli istituti finanziari.

Pressione fiscale. Vediamo i dati

Secondo il report della fondazione nazionale commercialisti, la pressione fiscale generale sarebbe in costante calo dal 2014, ma la pressione fiscale sulle famiglie, durante questo lasso di tempo, risulta pressoché invariata.

Essa è diminuita soltanto 0,18 punti rispetto allo shock del 2012.

Il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Massimo Miani, attraverso una dichiarazione pubblicata su “Repubblica.it” commenta: “La riduzione della pressione fiscale registratasi negli anni successivi al picco del 2012 – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani – ha prodotto risultati asimmetrici rispetto alle diverse platee di contribuenti. C’è stato un saldo positivo per le imprese con una buona base occupazionale, per le quali è stato possibile fruire a pieno dei positivi interventi su Irap, Ires e contributi sociali. Per i lavoratori dipendenti a basso reddito, che hanno potuto bilanciare l’inasprimento della tassazione locale con il bonus 80 euro”.

Infine, un saldo ancora negativo per altre fasce di contribuenti, quella dei pensionati e quella dei lavoratori autonomi che, dalla crisi del 2012, pagano ancora un prezzo salato.

Per Miani bisognerebbe insistere, ancor di più, su uno sgravio fiscale, soprattutto per quei contribuenti che ancora oggi sopportano il peso dello shock fiscale di quegli anni.

Le nuove norme contenute nella Legge di Bilancio 2020 starebbero andando verso questa direzione.

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il documento della Fondazione italiana Commercialisti: “Redditi e pressione fiscale delle famiglie”.

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