La guerra tocca anche il reddito di cittadinanza? La proposta che spaventa i beneficiari

Vediamo se la guerra in Ucraina tocca anche il reddito di cittadinanza, e quindi i percettori del sussidio. E questo perché c'è la proposta che spaventa proprio i beneficiari dell'RdC. Il punto su cosa sta succedendo.

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La guerra tocca anche il reddito di cittadinanza? La proposta che spaventa i beneficiari

Vediamo se la guerra in Ucraina tocca anche il reddito di cittadinanza, e quindi i percettori del sussidio. E questo perché c’è la proposta che spaventa proprio i beneficiari dell’RdC. Considerando che, oltre alle famiglie in difficoltà, il Governo italiano è in questo momento impegnato pure ad aiutare le imprese. Così come è riportato in questo articolo.

La guerra tocca anche il reddito di cittadinanza, infatti, ma non solo. In quanto molte piccole e medie imprese, a causa dell’aumento dei costi di luce e gas, sono letteralmente in ginocchio. Tra chi ha deciso di sospendere la produzione, per non rimetterci, e chi invece nonostante tutto sta proseguendo l’attività in perdita.

La guerra tocca anche il reddito di cittadinanza? La proposta che spaventa i beneficiari

Nel dettaglio, la proposta che spaventa i beneficiari, sul perché la guerra tocca anche il reddito di cittadinanza, arriva da un ordine del giorno. Precisamente, un odg presentato in Parlamento da Ignazio La Russa. Ovverosia, dall’esponente di Fratelli d’Italia che attualmente ricopre la carica di vicepresidente del Senato della Repubblica. Ed in passato, tra l’altro, è stato pure ministro della Difesa.

Sul perché la guerra tocca anche il reddito di cittadinanza, infatti, FdI chiede che per finanziare le spese militari i soldi vengano presi proprio da quelli che sono stati stanziati per il sussidio. Ovverosia, proprio dall’RdC fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle.

La proposta di FdI che spaventa i beneficiari dell’RdC

La guerra tocca anche il reddito di cittadinanza? Staremo a vedere. Ma in ogni caso non è la prima volta che Fratelli d’Italia presenta proposte finalizzate non solo a depotenziare l’RdC, ma anche ad abolirlo del tutto.

E questo non solo da parte di esponenti come Ignazio La Russa, in questo caso, ma pure direttamente da parte della numero uno del partito Giorgia Meloni.

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