La bufala sulle monete da uno o due centesimi: chi le rifiuta rischia la denuncia

Non si possono rifiutare monetine da 1 o 2 centesimi da chi paga in contanti. E' un reato?

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Non si possono rifiutare monetine da 1 o 2 centesimi da chi paga in contanti. E' un reato?

Da un po’ di tempo la Zecca di Stato non conia più monetine da 1 e 2 centesimi. Attenzione però perché questo non significa, ancora, che non siano più in circolazione. Infatti quelle che erano già state coniate continuano ad essere usate. Questo significa anche che nessun negoziante o esercente può rifiutarsi di accettare per i pagamenti dei clienti queste monete di piccolo taglio.

Posso pagare in contanti con monetine da 1 o 2 centesimi di euro?

Del resto ci sono anche altri Paesi che continuano a produrle, ad esempio il Belgio (dopo una breve sosta). Per gli acquisti su internet non ci sono problemi ma per i pagamenti in contanti qualcuno ha fatto notare che gli esercenti non sempre accettano monetine da 1 o 2 centesimi. Possono rifiutarsi? NO. Come abbiamo accennato prima sono monete in corso di circolazione.

Che cosa rispondere quindi ad un cassiere che si rifiuta di accettare questa modalità di pagamento in contanti? La fattispecie è prevista dall’articolo 693 del codice penale che punisce chiunque rifiuti di ricevere, per il loro valore, monete avente corso legale nello Stato. E se a rifiutarsi è un’Amministrazione Pubblica si arriva al reato di interruzione di pubblico ufficio (art.340). Rifiutare monetine da 1 o 2 centesimi fintanto che saranno ammesse in circolazione potrebbe essere quindi reato. Ovviamente subentra poi una considerazione di buon senso quindi difficilmente si arriverà all’applicazione della legge in modo rigido ma è bene conoscere i propri diritti. Ne ha parlato anche l’avvocato dell’Aduc a Mi Manda Rai Tre la scorsa settimana.

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