Ivie: le novità con la legge di stabilità 2013

Decorrenza dal 2012 e versamento seguendo le regole dell'Irpef. Cosa cambia per l'imposta sul valore degli immobili all'estero

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Decorrenza dal 2012 e versamento seguendo le regole dell'Irpef. Cosa cambia per l'imposta sul valore degli immobili all'estero

Ivie nella legge di stabilità 2013. L’emendamento fiscale introduce alcune significative modifiche alla disciplina dell’imposta sugli immobili all’estero introdotta dalla manovra salva Italia di dicembre. Vediamo quali.

Ivie decorrenza dal 2012

Oggetto di critiche soprattutto perché ha contorni e come tale modalità di applicazione poco chiare, l’Ivie, introdotta dalla manovra salva Italia, il DL 201/11 convertito in legge n. 214/11, dovrebbe applicarsi con decorrenza dal 2011. L’emendamento presentato dai relatori alla legge di stabilità 2013 però fa slittare questa decorrenza al 2012, come per l’Imu.

Pagamento Ivie 2012 come acconto

Ma i contribuenti interessati hanno già provveduto al pagamento dell’imposta sul valore degli immobili all’estero lo scorso 9 luglio. ( Si veda il nostro articolo Ivie: versamento in scadenza il 9 luglio). Cosa fare? Ebbene il Governo ha inteso i pagamenti dell’imposta in questione già effettuati a titolo di acconto per il 2012. Ciò comporta che i versamenti effettuati nel 2012 consentiranno di non versare l’imposta nel 2013. Ovviamente se non ci sono pagamenti insufficienti o al contrario se ci sono eccedenze, per cui si dovrà procedere al rimborso.

Versamento Ivie segue il versamento Irpef

Il versamento Ivie seguirà il versamento Irpef, quindi si farà riferimento alle regole e alla tempistica previste per l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Aliquota Ivie al 4% estesa

Inoltre le novità per l’imposta sul valore degli immobili all’estero non si arrestano qua. L’emendamento presentato alla legge di stabilità 2013 stabilisce anche che l’aliquota agevolata allo 0,4% per cento trovi applicazione su tutti gli immobili all’estero che siano adibiti ad abitazione principale. Un’agevolazione questa che fino ad ora era riservata esclusivamente a quei soggetti che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano, come ad esempio i funzionari dell’Amministrazione finanziaria italiana che prestano la loro attività presso la Commissione europea.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi, Immobili all'estero