Iva tassa rifiuti, si pagherà anche con la Tares

Iva tassa rifiuti si pagherà anche con la Tares. L'ennesima sconfitta per i contribuenti che ad oggi non hanno ricevuto un centesimo per il rimborso Iva sulla Tia, nonostante una sentenza della Consulta prima e della Cassazione poi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Iva tassa rifiuti si pagherà anche con la Tares. L'ennesima sconfitta per i contribuenti che ad oggi non hanno ricevuto un centesimo per il rimborso Iva sulla Tia, nonostante una sentenza della Consulta prima e della Cassazione poi

Iva tassa rifiuti in vigore anche con l’avvento da quest’anno della Tares, la cui prima rata è a luglio prossimo, dissolvendo così la questione del rimborso Iva sulla Tia.

Iva tassa rifiuti: l’origine della questione

Una questione delicata e da tempo dibattuta è quella del rimborso Iva su tassa rifiuti, sulla Tia in particolare, delineata da una sentenza della Corte costituzionale prima e della Cassazione poi. ( Si vedano per maggiori dettagli i nostri articoli Rimborso Iva sulla Tia: il Giudice di pace di Genova dice sì, Rimborsi Iva sulla Tia: la storia continua, Rimborso Iva sulla Tia: scadenza, moduli e chiarimenti).

Iva tassa rifiuti: l’avvento della Tares

Una questione questa del rimborso che è stata a lungo discussa e rischiava di finire in una bolla di sapone con l’avvento quest’anno della Tares, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi ( si veda il nostro articolo Rimborso Iva sulla Tia: il gioco sleale del governo Monti). Sulla questione del rimborso Iva Tia, sorto con due importanti pronunce della Corte costituzionale e degli Ermellini, le associazioni dei consumatori avevano affilato le armi e preparato moduli e documenti da allegare alle richiesta di rimborso Iva Tia da presentare alla società gestore del serivizo di raccolta e smaltimento dei rifiuti, gestiata dal Comune che finora aha fatto orecchie da mercante e non ha restituito un solo centesimo del’Iva indebitamente pagata dai cittadini sulla Tia, la Tariffa di Igiene ambientale. Una questione che non è stata affrontata nenahce dal Governo che, invece, ha fatto passare del tmepo per sperare che tutto venisse risolto con l’avvento a gennaio 2013 della nuova Tares.

Rimane l’Iva tassa rifiuti

Ebbene ora con l’avvento della Tares sembra rimanere l’Iva sulla tassa sui rifiuti, non in forma diretta, ma come componente del costo del servizio che viene comunque posta a carico dell’utente.E’ stata la manovra salva-Italia a prevede l’introduzione della nuova tassa sui rifiuti, prevedendo per i Comuni due possibili alternativa, o applicare un tributo a tutti gli effetti, che venga commisurato alle quantità medie di rifiuti prodotti per le varie attività ovvero applicare  una tariffa di natura corrispettiva, sempre che l’amministrazione comunale sia dotata di validi sistemi di misurazione puntuale delle quantità di rifiuti che affluiscono al servizio di raccolta.La seconda opzione è alquanto complicata quindi la stragrande maggioranza dei comuni hanno scelto di applicare la Tares come un tributo, nel cui casi spetta ai comuni versare l’Iva ai propri fornitori, i soggetti che svolgono il servizio di raccolta e smaltimento e la stessa Iva diventa un onere per il comune che finisce per . Ma quell’imposta non può essere portata in detrazione e dunque diventa un costo per la municipalità. Siccome la Tares deve coprire integralmente tutti i costi, il relativo importo andrà a finire sul conto finale per l’utente, quindi sulla bolletta.

Prima bolletta, o meglio si deve parlare di rate in questo caso, arriverà  a luglio 2013, (Tares 2013, la prima rata si paga a luglio), causando grossi problemi di liquidità per imprese e famiglie che proprio in quel mese dovrano fare i conti oltre che con la Tares, anche con il pagamento Imu, senza dimenticare l’aumento Iva di un punto percentuale. Insomma se abbiamo detto che la Tares risulta più costosa rispetto alla precedente Tarsu o Tia, perchè va a coprire anche i costi per i servizi comunali vedi strade, illuminazione pubblica, ecc ( si veda il nostro articolo Tares salata per coprire i servizi comunali),  si deve ora aggiungere anche il “ritorno” ( anche se non era mai andato via) dell’Iva sulla tassa rifiuti che fa lievitare ancora di più la bolletta.

 

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Argomenti: Tassa rifiuti