Iva su Tia, niente rimborso. Ecco perchè

Niente rimborso Iva su Tia. Lo ha affermato il Tribunale di Genova, prima sezione, con la sentenza n. 90612 del 5 gennaio 2013 andando contro quando stabilito sia dalla Corte costituzionale che dalla Cassazione

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Niente rimborso Iva su Tia. Lo ha affermato il Tribunale di Genova, prima sezione, con la sentenza n. 90612 del 5 gennaio 2013 andando contro quando stabilito sia dalla Corte costituzionale che dalla Cassazione

Iva su Tia niente rimborso secondo il giudice ordinario di Genova. A ritornare su una questione tanto discussa e dibattuta e che ancora oggi non trova una definizione ufficiale da parte del Governo, nonostante le prese di posizioni della Corte costituzionale prima e della Corte di Cassazione dopo, è un Tribunale ordinario.

Rimborso Iva Tia: la storia

Volendo ricapitolare a linee generali la questione, è stata inizialmente la Consulta a prevedere che l’Iva sulla Tia è illegittima, aprendo così ai risarcimenti per migliaia di utenti che per anni hanno pagato, indebitamente l’Iva sulla Tariffa di igiene ambientale. Ma nonostante questa importante sentenza della Corte costituzionale, le richieste di rimborso Iva Tia sono andate cadute. E la situazione non è cambiata neanche con l’intervento successivo della Corte di Cassazione che ha confermato l’orientamento espresso dalla Consulta. ( Si vedano i nostri articoli Rimborsi Iva sulla Tia: la storia continuaRimborso Iva rifiuti: l’ennesima beffa per i contribuenti).A quel punto si sono chiesti chiarimenti al Governo, all’epoca quello tecnico di Mario Monti, che ha preferito far passare tempo e attendere l’anno nuovo, il 2013, per l’entrata in vigore della Tares. (Si veda il nostro articolo Rimborso Iva sulla Tia: il gioco sleale del governo Monti).

 Iva su Tia? Dovuta secondo il tribunale di Genova

Ebbene si segnala una sentenza del Tribunale di Genova, prima sezione, la n. 90612 del 5 gennaio 2013 con cui si è avuto modo di stabilire che gli utenti del servizio di smaltimento rifiuti sono tenuti a pagare l’Iva su Tia, in quanto viene svolta un’attività che deve essere remunerata con il pagamento di un corrispettivo. Ciò comporta, secondo il giudice ordinario ligure, che il gestore del servizio di smaltimento rifiuti non sia tenuto al rimborso dell’Iva addebitata in fattura e pagata dall’utente. Lo stesso tribunale ha avuto modo di dare la sua interpretazione della sentenza della Consulta del 2009, definendola “ indubbiamente suggestiva: ma non decisiva”. L’attività di raccolta e smaltimento rifiuti, si legge nella sentenza del Tribunale di Genova,  viene svolta da un imprenditore che gestisce un servizio pubblico, “non diversamente da quanto fanno altri concessionari comunali e pubblici che somministrano beni di non inferiore utilità come ad es. l’acqua potabile o l’energia elettrica: addebitando l’Iva sulle loro prestazioni e cessioni”.

Una sentenza questa di segno nettamente contrario a quando disposto a suo tempo sia dalla Corte costituzionale che dopo dalla Corte di Cassazione e sicuramente va segnalata, per dovere di cronaca, perché sancisce in qualche modo la “sconfitta” di quei contribuenti che hanno deciso di definire per vie legali la questione del rimborso Iva su Tia. Che altri giudici vogliano prendere esempio?

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Argomenti: Tassa rifiuti