Iva Reverse Charge 2017: novità, applicazioni e sanzioni

Ecco come si applicano le sanzioni ridotte previste dalla riforma al Reverse Charge

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Ecco come si applicano le sanzioni ridotte previste dalla riforma al Reverse Charge

L’inversione contabile, nota anche come Reverse Charge, è il metodo di applicazione dell’Iva che permette il passaggio della tassa dal venditore a chi acquista. Con la circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 16 del 2017, però, arrivano novità per le violazioni commesse in regime di Reverse Charge.

La riforma della disciplina sanzionatoria prevede l’estensione  della sanzione ridotta che prima era prevista soltanto in caso di violazione degli obblighi di documentazione e registrazioni non imponibili. Adesso, con la riforma, sarà estesa anche in caso di violazioni che riguardano operazioni di inversione contabile. La sanzione, in questo caso, può essere applicata al cedente o al prestatore.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate fa presenti in quali casi è possibile applicare la disciplina sanzionatoria dell’Inversione Contabile:

  • In caso di omissione dell’adempimento
  • In caso di errata applicazione dell’imposta con sistema ordinario
  • In caso di errata applicazione dell’imposta con il Reverse Charge
  • In caso di errata applicazione del Reverse Charge ad operazioni esenti

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