Iva prestazioni sanitarie nella legge di stabilità. Aumento all’11% dal 2013

Iva prestazioni sanitarie al 10% dal 1 gennaio 2013 e all'11% dal 1 luglio per effetto dell'aumento deciso dal Governo nella legge di stabilità 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Iva prestazioni sanitarie al 10% dal 1 gennaio 2013 e all'11% dal 1 luglio per effetto dell'aumento deciso dal Governo nella legge di stabilità 2013
Iva prestazioni sanitarie al 10% dal 1 gennaio 2013 e all’11% dal 1 luglio 2013

 Iva prestazioni sanitarie al 10% che aumenterà di un punto, arrivando all’11 dal 1 luglio 2013, secondo quanto disposto dalla legge di stabilità 2013.

Iva prestazioni sanitarie nella legge di stabilità 2013

 La legge di stabilità 2013 ha cancellato la possibilità di usufruire dell’aliquota Iva ridotta al 4% e si passa all’aliquota pur sempre ridotta, ma maggiore, del 10% per le prestazioni sanitarie. Per effetto dell’aumento Iva che scatterà dal 1 luglio 2013, a far fede da quella data anche per le prestazioni sanitarie l’Iva salirà all’11%. Un aumento Iva per le prestazioni sanitarie di ben 6 punti percentuali quindi. Una mannaia senza esclusione di colpi.

Iva prestazioni sanitarie all’11% da luglio 2013

Così, volendo ricapitolare, a linee generale, le prestazioni sanitarie rese da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale, vedranno applicarsi l’aliquota Iva al 10% che diventerà all’11%, dal 1 luglio 2013, sulle seguenti prestazioni sanitarie:

– prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’art. 99 TULS (R.D. 27 luglio 1934, n. 1265), ovvero individuate con decreto del Ministro della sanità (art. 10, n. 18);

– prestazioni di ricovero e cura rese da enti ospedalieri o da cliniche e case di cura convenzionate, nonché da società di mutuo soccorso con personalità giuridica e da ONLUS compresa la somministrazione di medicinali, presidi sanitari e vitto, nonché le prestazioni di cura rese da stabilimenti termali (art. 10, n. 19);

– prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all’alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorché fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale (art. 10, n. 20);

– prestazioni proprie dei brefotrofi, orfanotrofi, asili, case di riposo per anziani e simili, delle colonie marine, montane e campestri e degli alberghi e ostelli per la gioventù, comprese le somministrazioni di vitto, indumenti e medicinali, le prestazioni curative e le altre prestazioni accessorie (art. 10, n. 21);

– prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, in comunità e simili, in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e di malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, di persone migranti, senza fissa dimora, richiedenti asilo, di persone detenute, di donne vittime di tratta a scopo sessuale e lavorativo (art. 10, n. 27-ter).

Iva prestazioni sanitarie: ambito soggettivo

Iva prestazioni sanitarie con aliquota ridotta, però, da applicarsi solo per le prestazioni sanitarie, rese nei confronti di specifici soggetti. Tali soggetti sono anziani ed inabili adulti, tossicodipendenti, malati di Aids, handicappati psicofisici,  minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, persone migranti, senza fissa dimora, richiedenti asilo, persone detenute, donne vittime di tratta a scopo sessuale e lavorativo. Come si può benissimo notare, una vera e propria stangata per quella fascia della popolazione già sofferente. Si auspicano cambiamenti in sede di modifiche alla legge di stabilità 2013.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi