Iva per cassa e i chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria

Anche questo regime opzionale dell'Iva per cassa nelle varie risposte fornite dall'Agenzia delle entrate ai quesiti posti dalla stampa specializzata con la circolare n. 1/E del 15 febbraio 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Anche questo regime opzionale dell'Iva per cassa nelle varie risposte fornite dall'Agenzia delle entrate ai quesiti posti dalla stampa specializzata con la circolare n. 1/E del 15 febbraio 2013

Iva per cassa  oggetto delle risposte fornite dall’ Agenzia delle entrate con la circolare n. 1/E del 15 febbraio 2013.

Si ricorda che il regime in questione prevede la possibilità di postergare il pagamento Iva al momento dell’incasso, al momento cioè del pagamento dei relativi corrispettivi. Il pagamento dell’imposta relativa alle operazioni rese nei confronti di altri soggetti Iva quindi viene differito al momento dell’incasso dei relativi corrispettivi, ma comunque non oltre un anno dalla data della cessione o della prestazione ( si veda il  nostro articolo Modello Iva 2013. Entra l’opzione dell’Iva per cassa). 

La circolare n. 1/E delle Entrate

Nelle risposte fornite dall’ Amministrazione finanziaria nella circolare n. 1/E del 2013, abbiamo anche quelle relative a questo regime opzionale di pagamento Iva. Si precisa infatti che  in caso di pagamento non effettuato per contanti, ad esempio, mediante bonifico bancario, lo stesso pagamento si considera incassato nel momento in cui si consegue l’effettiva disponibilità delle somme, ossia quando si riceve l’accredito sul proprio conto corrente, indipendentemente dalla sua formale conoscenza, che avviene attraverso l’invio del documento contabile da parte della banca. Si tratta, tecnicamente, della cosiddetta “data disponibile”, che indica il giorno a partire dal quale la somma di denaro accreditata può essere effettivamente utilizzata. 

 

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Argomenti: Tasse e Tributi