E-commerce: entro il 31 agosto il versamento dell’Iva di luglio

La data del 31 agosto deve essere rispettata dalle imprese già iscritte allo Ioss da luglio 2021

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E-commerce - Partita Iva: il rimborso dell'Iva versata due volte

Le imprese già iscritte allo Ioss nel mese di luglio, devono provvedere a versare tramite lo sportello unico, l’Iva delle operazioni di luglio.

Iva E-commerce, le novità dal 1° luglio: lo Ioss

Tra le novità introdotte con il D.Lgs 83/2021, decreto di recepimento delle novità introdotte in ambito europeo in materia di Iva e-commerce, spicca la creazione del nuovo regime IOSS.

Innanzitutto, è da chiarire che la creazione dello Ioss è collegato alle novità introdotte in materia di importazioni di beni extra UE.

Per meglio intenderci, dal 1° luglio 2021,  l’IVA è dovuta su tutti i beni commerciali importati nell’UE, indipendentemente dal loro valore. Difatti anche per i beni di valore inferiore a 22 euro. Beni che ai fini dell’importazione, devono essere riportati in una dichiarazione doganale. Rimane vigente l’esenzione dai dazi doganali per le merci di valore non superiore a euro 150.

Da tali novità sono interessati anche gli e-commerce UE che importano dall’estero beni destinati a consumatori finali UE.

Da qui, per la riscossione dell’Iva delle vendite di prodotti importati con un valore intrinseco non superiore a 150 euro (ad eccezione dei beni soggetti ad accisa) sono stati introdotti due meccanismi opzionali:

  • all’articolo 70.1 del DPR 633/72, il “Regime speciale per la dichiarazione e il pagamento dell’Iva all’importazione”;
  • all’articolo 74-sexies.1, il “Regime speciale per la vendita a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi” Import One Stop Shop-Ioss.

Grazie allo Ioss, i fornitori che vendono beni spediti o trasportati da un paese terzo o un territorio terzo ad acquirenti nell’UE possono:

  • riscuotere presso l’acquirente l’IVA sulle vendite a distanza di beni di valore modesto importati e
  • dichiarare e versare tale IVA tramite lo sportello unico per le importazioni nello stato di identificazione.

Senza che sia necessario indentificarsi in ogni stato membro di consumo.

E’ lo Stato di identificazione a ridistribuire l’Iva agli Stati di competenza.

Iva e-commerce: il 1° versamento al 31 agosto

Nella dichiarazione Ioss, da presentare con cadenza mensile, entro la fine del mese successivo a quello di riferimento, gli operatori commerciali o  i propri intermediari, devono indicare le vendite a distanza di beni importati da Paese terzi destinate agli acquirenti situati in uno Stato membro dell’UE. L’aliquota IVA è quella in vigore nello Stato membro dell’UE in cui saranno consegnate le merci.

Da qui, l’Iva deve essere versate alle stesse scadenze entro le quali è presentata la dichiarazione Ioss.

Gli operatori identificati in Italia che già nel mese di luglio si sono avvalsi dello sportello unico Ioss, entro il 31 agosto devono presentare la dichiarazione relativa al mese precedente e versare l’Iva relativa allo stesso mese.

La Dichiarazione Iva Ioss è inviata elettronicamente all’Agenzia attraverso il Portale Oss.

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