Iva al 4% per disabili: requisiti, documenti e chiarimenti del Fisco

Per i disabili il diritto all’Iva agevolata al 4% e alle detrazioni al 19% deve essere confermata dal possesso di determinati requisiti certificati dalle strutture sanitarie.

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Per i disabili il diritto all’Iva agevolata al 4% e alle detrazioni al 19% deve essere confermata dal possesso di determinati requisiti certificati dalle strutture sanitarie.

L’Iva agevolata al 4% e le detrazioni fiscali al 19% per i disabili è sempre stato un tema un po’ spinoso da trattare. In particolare per via della documentazione da produrre in relazione al grado di disabilità e al bene oggetto di acquisto con le agevolazioni previste dalla legge.

A fare chiarezza sull’argomento è stata l’Agenzia delle Entrate con una recente nota in risposta a un interpello di un contribuente, la numero 422 del 24 ottobre 2019, il quale chiedeva se l’Iva al 4% e le detrazioni fiscali potessero essere applicati per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici in relazione alla ridotta mobilità.

L’acquisto di beni e i benefici fiscali per i disabili

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate, non potendo stabilire a priori se sussistono o meno i requisiti specifici per ottenere l’agevolazione fiscale, rinvia l’ammissibilità degli stessi alle valutazioni tecniche e mediche rilasciate dalla struttura sanitaria mediante certificazione a dimostrazione del collegamento tra patologia esistente in capo al contribuente e le relative migliorie che ne derivano dall’acquisto di beni per i quali si richiede lo sconto fiscale. In altre parole, se l’acquisto di una scrivania o di una lavatrice renderanno più agevoli gli spostamenti quotidiani dell’invalido all’interno della propria abitazione o ne agevoleranno l’espletamento delle faccende della vita quotidiana, allora i benefici fiscali saranno leciti e riconosciuti. Più precisamente – dice l’Agenzia delle Entrate sono considerati miglioramenti quelli che: “facilitano l’autosufficienza, integrazione e la comunicazione interpersonale”.

La documentazione necessaria per l’Iva al 4%

Per quanto concerne la documentazione necessaria da presentare per avere diritto all’Iva agevolata e alle detrazioni Irpef si deve far riferimento a quanto stabilito dalla legge (articolo 15 del Decreto del Presidente della Repubblica numero 917 del 22 dicembre 1986).

Tale normativa va, però, integrata con quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta numero 422 di cui sopra, la quale ha dichiarato ammissibili sia l’agevolazione IVA al 4% sia la detrazione dell’Irpef a determinate condizioni certificate dal medico:

 “per l’acquisto di tutti i sussidi indicati nei certificati prodotti dal contribuente in allegato all’istanza in quanto si tratta di sussidi che gli “facilitano l’autosufficienza, integrazione e la comunicazione interpersonale”.

Pertanto, per ottenere l’Iva agevolata e il diritto alle detrazioni occorrono sostanzialmente due cose: il certificato che attesta l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’ASL competente; la prescrizione specifica di autorizzazione rilasciata dal medico specialista dell’ASL competente dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la certificata invalidità e il sussidio in questione.

La documentazione necessaria per le detrazioni al 19%

Anche per le detrazioni al 19% della spesa si fa riferimento alla normativa del DPR n. 917 del 1986. In più è necessaria la documentazione seguente: la certificazione che attesta la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, rilasciata dalla Commissione o da Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra; la certificazione del medico curante finalizzata ad attestare che il sussidio serve per facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione della persona disabile.

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