Iva agevolata 4% per acquisto ausili informatici: l’assurdità della legge

Non sempre le leggi sono giuste, corrette o infallibili. A volte sono assurde, come in questo caso e a farlo notare è un nostro lettore.

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Non sempre le leggi sono giuste, corrette o infallibili. A volte sono assurde, come in questo caso e a farlo notare è un nostro lettore.
Alle volte ci affidiamo senza pensare a quello che le leggi ci impongono. E non riflettiamo su quando, in determinate occasioni possano rivelarsi assurde. Oggi ho avuto modo di fare proprio una di queste riflessioni grazie ad una lettera inviata da un lettore che non dice nulla di eccezionale, dice una cosa scontata che il legislatore avrebbe dovuto pensare prima del cittadino.
Ma evidentemente non l’ha fatto, poiché la legge non prevede quello che è scontato. Vi lascio ad una lettura molto interessante.
Buongiorno.
Ho letto un suo articolo in merito alla possibilità di fruire dell’iva agevolata al 4% per l’acquisto di strumenti informatici o telefoni.
La documentazione da consegnare al venditore per avere questa agevolazione prevede tra le varie, un certificato medico che attesta il collegamento funzionale tra dispositivo e disabile, o disabilità.
Allora le propongo un quesito per cui credo non sarà semplice trovare risposta, oltre che rilevare probabilmente una certa incoerenza della Legge o magari meglio dire, una certa stupidità.
Personalmente sono cieco assoluto, per utilizzare un pc, o uno smartphone, ho due esclusive opzioni, o una barra braille, o una sintesi vocale.
Allora, un medico di famiglia, privo di specializzazione ma in pratica dipendente di una Asl, non è in grado di attestare il collegamento funzionale tra un cieco e un computer dotato di sintesi vocale?
La Legge parla di prescrizione medica da parte di uno specialista; Ma probabilmente questa legge  non tiene conto di aspetti di  un grado elementare.
In ogni caso le dirò di più, se la quasi totalità dei commercianti accettano come certificato anche quello redatto da un medico curante, la PA è proprio quella che pone maggiori ostacoli in merito, ritenendo che un medico di medicina generale non possa, previo la verifica della disabilità visiva del suo assistito, accertare e documentare tale collegamento funzionale.
Mi auguro che qualcuno un giorno possa chiarire e se possibile modificare questo dettaglio che provoca non pochi fastidi ai disabili visivi che in certi casi si ritrovano a dover affrontare percorsi burocratici inutili e dispendiosi in termini di tempo.
Concludo con un esempio, se io oggi volessi  acquistare uno smartphone con iva agevolata, esempio un iphone, il quale è dotato di Voice over, assistente vocale che permette a un non vedente di utilizzare l’apparecchio in totale autonomia, dovrei andare dal mio medico di famiglia, farmi prescrivere una visita specialistica, aspettare i tempi  che normalmente si avvicinano a  90 giorni, andare quindi dall’oculista dell’asl , il quale probabilmente anche infastidito mi scriverebbe lo stesso certificato che mi può rilasciare anche un semplice veterinario.
Saluti.

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Non si forniscono risposte in privato.”

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