Iva, 35,4 miliardi di evasione. Italia maglia nera in UE

Il divario IVA complessivo nel 2018 è stato di 140 miliardi. Un dato, ad ogni modo, in leggero miglioramento rispetto agli anni passati.

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Il divario IVA complessivo nel 2018 è stato di 140 miliardi. Un dato, ad ogni modo, in leggero miglioramento rispetto agli anni passati.

Secondo un recente studio pubblicato dalla Commissione Europea, nel 2018 i paesi europei hanno perso circa 140 miliardi di euro di entrate provenienti dall’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Il divario IVA complessivo, ossia la differenza fra le entrate previste negli Stati membri dell’UE e le entrate effettivamente riscosse, sempre nel 2018, è migliorato leggermente rispetto agli ultimi anni, anche se il trend potrebbe presto invertire a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate di Paesi membri.

In termini assoluti i maggiori divari IVA si sono osservati in Italia (35,4 miliardi di euro), nel Regno Unito (23,5 miliardi di euro) e in Germania (22 miliardi di euro).

Italia maglia nera

In Italia si è riscontrato il maggiore divario tra iva attesa e riscossa.

Il nostro Paese, secondo il rapporto della Commissione europea, detiene il record di evasione, con una perdita, nel 2018, di ben 35,4 miliardi di imposta sul valore aggiunto, mentre occupa la quarta posizione nella classifica che misura il divario tra gettito IVA previsto e riscosso.

Ottimismo dalle istituzioni Europee

I dati, tutto sommato, sono positivi. Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, ha dichiarato: “I dati odierni mostrano che gli sforzi per eliminare le opportunità di frode e di evasione dell’IVA hanno prodotto progressi graduali, ma anche che resta ancora molto da fare. La pandemia di coronavirus ha drasticamente modificato le prospettive economiche dell’UE ed è destinata a incidere seriamente anche sul gettito IVA. Ora più che mai i paesi dell’UE non possono permettersi simili perdite. Per questo motivo dobbiamo fare di più per potenziare la lotta contro le frodi all’IVA con rinnovata determinazione, semplificando nel contempo le procedure e migliorando la collaborazione transfrontaliera”.

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