Iva 22%, stop all’aumento ma torna l’Imu. Ecco cosa cambierà

Possibile il ritorno del pagamento Imu a dicembre ma in modo selettivo, per congelare l'aumento Iva 22% dal prossimo 1 ottobre 2013. Tutto verrà risolto entro venerdì con il varo del decreto ad hoc

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Stop all’aumento dell’aliquota Iva al 22% dal 1 ottobre 2013, ma facendo pagare la rata Imu di dicembre ad alcuni. Nel frattempo venerdì è atteso l’apposito decreto che deciderà sullo stop o meno all’aumento dell’aliquota Iva. Ecco la cronaca delle ultime ore.

Aumento Iva 22%: si farà il 1 ottobre?

Si avvicina la data del 1 ottobre 2013, quando dovrebbe scattare il tanto temuto aumento Iva al 22%, e si infiammano le polemiche tra le forze politiche di maggioranza. Se il Pdl tira verso lo stop all’aumento, d’altra parte il Pd ci va molto cauto. E’ stato il ministro dell’economia Saccomanni a minacciare le sue dimissioni se non risolve entro breve tempo, il capitolo sull’aumento aliquota Iva al 22%, facendo scattare il rialzo all’insù, così come impone l’Unione europea ( si veda il nostro articolo Aumento Iva 22% deciso dall’Europa: il diktat di Rehn all’Italia). Si dovrà risolvere venerdì il rebus sull’aumento Iva, con l’adozione di un decreto ad hoc che scioglierà qualsiasi dubbio.

La necessaria copertura finanziaria

Il problema è sempre trovare le risorse finanziarie necessarie, circa 1 miliardo per congelare I’aumento  Iva 22% fino alla fine dell’anno. Contemporaneamente si dovrà trovare la copertura finanziaria anche per la cancellazione della seconda rata Imu di dicembre per le abitazioni principali e terreni agricoli così come previsto nel decreto legge n. 102 del 2013 che ha previsto l’introduzione dal 1 gennaio 2014 della cosiddetta service tax, circa 2,4 miliardi di euro. L’obiettivo principale quindi è sempre quello di trovare le risorse necessarie  a congelare l’aumento Iva al 22% dal 1 ottobre e per tutto il 2013. Poi toccherà alla prossima legge di stabilità, la finanziaria per intenderci, trovare le altre risorse necessarie e scongiurare l’aumento per il 2014.

 Decreto ad hoc entro venerdì 

Il decreto legge che dovrebbe vedere la luce venerdì prossimo  deve contenere una cifra totale per circa 3 miliardi di euro di cui 1,6 miliardi serviranno a colmare  il buco nei conti pubblici già individuato nei giorni scorsi, e permettere di centrare l’obiettivo del 3% nel rapporto deficit/Pil e  1 miliardo verrà usato invece per congelare fino alla fine del 2013 l’aumento aliquota Iva dal 21 al 22%.  

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Stop aumento Iva 22%, sì al pagamento Imu a dicembre

Iva e Imu, due tasse diverse ma tra loro molto correlate. Così, stante le ultime indiscrezioni, sembra che il Governo possa muoversi nella direzione di congelare l’aumento Iva 22%, ma ripristinando il pagamento Imu a dicembre in maniera “selettiva”. Far pagare l’Imu al 10% delle prime abitazioni di maggior valore, è la proposta lanciata dal viceministro all’economia, Piero Fassina il quale pensa così di recuperare le risorse necessarie per rinviare l’aumento Iva e, a regime, recuperare quel miliardo che serve a intervenire sulla deducibilità dell’Imu per i n per i negozi, per le botteghe degli artigiani.

 

 

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