Italia Campione d’Europa… in evasione fiscale

Il gettito non versato nelle casse dello Stato ha raggiunto quota 275 miliardi di euro, pari al 17,5% del Pil

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il gettito non versato nelle casse dello Stato ha raggiunto quota 275 miliardi di euro, pari al 17,5% del Pil

Campioni d'Europa, ma in evasione fiscale

L’ Italia si conferma maglia nera tra gli stati europei, per quanto riguarda l’ ammontare totale del reddito sottratto alla lente del fisco. E’ quanto si legge nel rapporto 2011 per il coordinamento della finanza pubblica redatto dalla Corte dei Conti. Oltre ai dati sull’evasione, la magistratura contabile traccia un quadro dell’economia italiana alla luce di quella che è stata una delle più gravi crisi economiche del nostro secolo. Infatti le riflessioni contenute devono essere lette in considerazione dei problemi derivanti dalla scarsità di liquidità e dalla frenata dei consumi, che hanno imposto scelte molto drastiche.

Tuttavia il piano di austerity ed i tagli alla spesa operata dal ministro dell’Economia e delle Finanze potrebbe non essere sufficiente. Infatti la Corte dei Conti calcola che a fine 2010 la perdita permanente di prodotto è stata pari a 140 miliardi di euro e senza un aggiustamento dei conti probabilmente si arriverà a fare i conti con una perdita di 160 miliardi di euro.

 

La manovra correttiva in Italia – In base alle nuove regole sul debito europeo per i paesi che hanno un rapporto deficit / pil superiore al 60 per cento l’ Italia dovrebbe attuare una manovra correttiva di circa 46 miliardi di euro. Tale misura “monstre” avrebbe il compito di ridurre il debito pubblico di 3 punti percentuali all’anno in modo da rientrare nei nuovi limiti stabiliti dalla comunità europea. Un aggiustamento sui conti pubblici di tale portata si ebbe solo nel 1992, quando l’ allora ministro Giuliano Amato fece una manovra di 93.000 miliardi di lire per riuscire a fare in modo che il nostro paese riuscisse ad entrare nella moneta unica.

Il ministro Tremonti pone però sotto i riflettori la necessità che avuto il nostro Stato di arginare il dilagante debito pubblico e che tale priorità ha impedito di concentrarsi sulla crescita economica. Adesso che la crisi sembra alle spalle l’esecutivo potrà concentrarsi sulle manovre necessarie ad attuare le riforme ai fini dell’incremento della produttività e dello sviluppo del sistema industriale italiano.

 

Evasione: Italia sul podio europeo – In base ai dati raccolti dalla magistratura contabile l’Italia si pone al vertice europeo, insieme a Grecia e Spagna, per quanto riguarda l’entità del reddito imponibile sconosciuto al fisco. Il gettito fiscale non versato nelle casse dell’erario, come confermato dai dati Istat, ha raggiunto quota 275 miliardi di euro pari al 17,5 per cento del Pil italiano. Dati non molto confortanti, a cui per fortuna fanno da contraltare i 63 miliardi di euro recuperati da Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate. Secondo la Corte dei Conti occorre sicuramente intensificare i controlli ed inasprire le pene ma anche effettuare maggiori attività di tax compliance (azioni preventive all’ evasione che favoriscono ed agevolano il contribuente al pagamento delle tasse).

Da ultimo, visto che è allo studio una profonda riforma della materia fiscale, la magistratura contabile auspica che venga effettuata una incisiva revisione degli istituti di esenzioni ed agevolazioni, in modo da ampliare sensibilmente la base imponibile e di conseguenza il gettito fiscale italiano.

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Argomenti: Evasione fiscale

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