Istituto della mediazione tributaria illustrato dalla circolare 9/ E

Un nuovo strumento in grado di mediare in caso di liti tributarie.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Un nuovo strumento in grado di mediare in caso di liti tributarie.

Si delinea sempre più l’istituto della mediazione tributaria, uno strumento deflattivo del contenzioso che l’agenzia delle entrate ha illustrato con la recente circolare numero 9/E del 19 marzo 2012.

Il reclamo – mediazione si affianca quindi agli strumenti già presenti per ridurre le liti tributarie, ma a differenza di conciliazione, autotutela e concordato il nuovo istituto dovrà essere trattato e valutato da funzionari diversi da quelli che hanno emesso l’atto impositivo.

Fase preliminare

Il nuovo istituto della mediazione tributaria prevede la presentazione obbligatoria di un’istanza alla direzione che ha emanato l’atto impugnato, o non ha emanato l’atto richiesto.

L’istanza deve essere notificata entro 60 giorni dalla data di notificazione dell’atto, che il contribuente intende impugnare.

In tale istanza occorrerà inserire i motivi per i quali si chiede l’annullamento, totale o parziale, dell’atto impositivo ed i motivi inseriti dovranno essere gli stessi che poi eventualmente si addurranno in sede contenziosa.

Il contribuente ha la possibilità di inserire nell’istanza anche una proposta di mediazione riportando i calcoli delle  somme dovute.

Gli atti che possono essere oggetto di mediazione

Per liti non superiori ai 20 mila euro la mediazione è alternativa alla conciliazione giudiziale, e per valore della lite si intende l’importo del tributo al netto di interessi e di eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato ( nel caso la lite riguardi esclusivamente sanzioni, il valore è costituito esclusivamente dalla somma delle sanzioni).
Gli atti che possono essere oggetto di mediazione sono:

– avviso di accertamento

– avviso di liquidazione

– provvedimento che irroga le sanzioni

– ruolo

– rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi

– sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti

– rigetto di domande di definizione agevolata di tributi

–  diniego o revoca di domande di agevolazioni o rigetto di domande di definizioni agevolata

– ogni altro atto emanato dall’agenzia delle entrate per il quale la legge prevede l’autonoma impugnabilità davanti alle commissioni tributarie.

Possono essere oggetto di mediazione anche il rifiuto tacito della restituzione dei tributi, sanzioni e interessi o altri accessori non dovuti.

Perfezionamento dell’istituto

La procedura di mediazione si perfeziona attraverso il versamento dell’intero importo dovuto o, in alternativa, con il  pagamento della prima rata entro 20 giorni dalla conclusione della mediazione.

In caso di avvenuta mediazione le sanzioni sono applicate nella misura del 40 per cento delle somme irrogabili, in rapporto all’ammontare dei tributi risultanti dalla mediazione.

Il procedimento viene introdotto da una specifica istanza, formulata dal contribuente e motivata in base ad elementi di fatto e di diritto i quali sono coincidenti con i motivi di impugnazione preposti dal ricorso.
Nel caso la mediazione non vada a buon fine il contribuente può sempre inoltrare ricorso alle commissioni tributarie.

In particolare il termine di 30 giorni per instaurare la lite va calcolato a partire dal giorno successivo a quello di compimento dei 90 giorni dal ricevimento dell’istanza da parte della direzione, senza che sia stato notificato il provvedimento di accoglimento della stessa, o senza che sia stato concluso il procedimento di mediazione.

Nel caso in cui il contribuente riceva comunicazione del provvedimento dopo la scadenza dei 90 giorni, il termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio decorre comunque dal giorno successivo a quello di compimento dei 90 giorni.

In caso di mancato perfezionamento dell’istituto di mediazione e quindi di instaurazione del contenzioso la parte soccombente dovrà rimborsare oltre le spese di giudizio una somma pari al 50 per cento delle spese di giudizio a titolo di rimborso delle spese del procedimento di mediazione.

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi

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