Istituito il codice tributo per il versamento delle quote da destinare al Fondo salva Sport

Al fine di far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, è stato istituito il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale”.

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Al fine di far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, è stato istituito il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale”.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 67/E del 20 ottobre 2020, istituisce il codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Accise”, delle somme destinate al fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale, di cui all’articolo 217, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale

Al fine di far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate dal nostro Paese, l’articolo 217, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha istituito il “Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale”.

Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 34 del 2020 e sino al 31 dicembre 2021, una quota pari allo 0,5 per cento del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, viene versata all’erario e destinata a tale fondo.

Il nuovo codice tributo

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 67/E del 20 ottobre 2020, istituisce il seguente codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Accise”, delle somme sopra menzionate:

5478 denominato “Riscossione entrate derivanti dal versamento dello 0,5 per cento della raccolta delle scommesse sportive, anche virtuali, per il sostegno al sistema sportivo – articolo 217, comma 2, decreto-legge n. 34 del 2020”.

In sede di compilazione del modello “F24 Accise”, il codice tributo è esposto nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “ente”, la lettera “M”;
  • nel campo “provincia”, nessun valore;
  • nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (Tipo controllo 3 – ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
  • nel campo “rateazione”, nessun valore;
  • nel campo “mese”, nessun valore;
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno per cui si effettua il versamento, nel formato
  • “AAAA”;
  • nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
  • nel campo “codice atto”, nessun valore.

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