Isee: l’indennità di accompagnamento non è considerato reddito

L'indennità di accompagnamento non può essere considerata un reddito, quindi non va inserito nel calcolo dell'Isee. E' quanto ha stabilito il Consiglio di Stato.

di , pubblicato il
L'indennità di accompagnamento non può essere considerata un reddito, quindi non va inserito nel calcolo dell'Isee. E' quanto ha stabilito il Consiglio di Stato.

L’indennità di accompagnamento non può essere considerato un reddito, quindi non pesa sul calcolo dell’Isee. Sono tre le sentenze depositate il 29 febbraio, il Consiglio di Stato ha dato ragione alle famiglie che chiedevano che i trattamenti assistenziali, previdenziali e risarcitori percepiti da disalini e dalle loro famiglie non venissero considerati nel “reddito disponibile”. Già il Tar del Lazio aveva accolto la richiesta delle associazioni e dei cittadini , ma contro le decisioni del tribunale amministrativo avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato la Presidenza del Consiglio, il ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia.

Cosa prevede la decisione del Consiglio di Stato sull’indennità di accompagnamento nel calcolo Isee

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello confermando che le indennità previste per la disabilità non devono essere conteggiate come reddito. Le indennità di accompagnamento percepite dai disabili “sono erogate al fine di attenuare una situazione di svantaggio e tendono a dar effettività al principio di uguaglianza, di talchè è palese la loro non equiparabilità ai redditi”, e quanto indicato nella sentenza. [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]L’indennità di accompagnamento non è reddito e non va inserito nel calcolo dell’Isee[/tweet_box]

Commento di Poletti e soddisfazione dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro – Anmil

Giuliano Poletti , il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, ha commentato: “ Come Governo, non possiamo che prendere atto della sentenza appena depositata dal Consiglio di Stato e provvederemo ad agire in coerenza con questa decisione”. Il presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, Anmil, afferma: “Da parte nostra siamo più che soddisfatti”. “L’ Anmil, in questi mesi si è adoperata per sensibilizzare i cittadini raccogliendo oltre 100mila firme, e solo con la pubblicazione della sentenza, possiamo confermare a tutte le persone con disabilità che nella ormai prossima campagna fiscale le provvidenze economiche previste per la disabilità non possono e non devono essere conteggiate nell’Isee”.

Leggi anche: Indennità di accompagnamento 2016: requisiti, cumulabilità e importi

Argomenti: , , , ,