Isee 2012: cambia il modello e il calcolo

Allo studio del ministero del lavoro e dell'economia il decreto che riformula i criteri di calcolo e il modello dell'indicatore della situazione economica equivalente per il 2012, secondo quanto previsto dalla manovra salva Italia, in modo da valutare correttamente la ricchezza della famiglie italiane.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Allo studio del ministero del lavoro e dell'economia il decreto che riformula i criteri di calcolo e il modello dell'indicatore della situazione economica equivalente per il 2012, secondo quanto previsto dalla manovra salva Italia, in modo da valutare correttamente la ricchezza della famiglie italiane.

Cambia il modello Isee 2012, grazie al decreto attuativo della riforma contenuta nella manovra salva Italia per cui cambiano i criteri di calcolo dell’Isee per il 2012

 

Manovra salva Italia: novità Isee

La manovra salva Italia aveva previsto la riforma per quest’anno, dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, riforma del calcolo Isee e rifrma del modello Isee 2012, lo strumento che fotografa la reale situazione delle famiglie italiane, sulla cui base si possono richiedere l’assegno di maternità, sconti su rette universitarie e asili nido, ecc. L’Iseeè l’acronimo di indicatore della situazione economica equivalente e si qualifica come l’attestato contenente l’indicatore con cui i cittadini possono accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

 

Isee 2012: decreto attuativo

Il decreto in arrivo ha il compito di rivisitare le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente al fine di adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale e che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia, nonchè dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico. Il nuovo Isee avrà anche il merito di migliorare la capacità selettiva dell’indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale, sita sia in Italia sia all’estero, al netto del debito residuo per l’acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative. Inoltre si segnala che, stante quanto disposto dalla manovra salva Italia, con lo stesso decreto dovranno essere individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie, nonche’ le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un Isee superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

 

Isee 2012 cambiano i criteri di calcolo

La riforma dell’Isee doveva avvenire entro lo scorso 31 maggio, secondo quanto disposto dalla manovra salva Italia, ma il termine solo ordinatorio e mon perentorio, visto che le nuove regole partono dal 1° gennaio 2013. Lo schema di decreto a cui sta lavorando il ministero del Lavoro, insieme a quello dell’economia prevede una modifica del criterio di calcolo Isee, per cui la situazione reddituale di una famiglia viene calcolata sommando i redditi posseduti e sottraendo una serie di spese documentate, in particolare il reddito considerato è quello dei 2 anni precedenti alla richiesta dell’Isee, mentre le spese sono quelle riferite all’anno solare precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, la Dus.

 

 

Isee: dichiarazione sostitutiva unica

Se l’Isee debba essere rilasciato dall’Inps, sulla base dei dati in suo possesso, sulla base di quelli che possiede l’Agenzia delle Entrate e di quelli autocertificati dal cittadino, si ricorda che il cittadino autocertifica con la c.d. Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica, un modello di autocertificazione con cui è il cittadino che richiede le prestazioni agevolate.  Sulla base di questi elementi, l’Isee verrà poi spedito al richiedente via posta, cartacea o per posta elettronica certificata. I centri di assistenza fiscale e altri soggetti incaricati di riceverere la Dsu hanno l’onere di rilasciare una ricevuta di avvenuta presentazione o un’attestazione provvisoria dell’Isee nel caso che questo non arrivi dall’Inps nel tempo che necessitano per richiedere la prestazione.

 

 

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Argomenti: Dichiarazione Isee