ISCRO, al via le domande di cassa integrazione per gli autonomi

E’ attiva la procedura Inps per presentare la domanda ISCRO riservata ai lavoratori autonomi. Importi, requisiti e data di scadenza.

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Tutto pronto per le domande di cassa integrazione riservate ai lavoratori autonomi (ISCRO). L’Inps comunica che è attivo il servizio online per la presentazione delle istanze di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa.

Il nuovo ammortizzatore sociale è stato introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dalla legge di bilancio 2021. L’ISCRO e è rivolto esclusivamente agli iscritti alla Gestione Separata del Inps che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo.

ISCRO, come presentare la domanda

L’ISCRO è quindi una misura di sostegno al reddito ed è regolamentata dalla circolare Inps numero 94 del 30 giugno 2021. Essa prevede l’erogazione di una indennità economica mensile compresa trai i 250 euro e gli 800 euro, in base ai requisiti posseduti dal richiedente.

Al momento la misura, che somigli alla cassa integrazione salariale per i lavoratori dipendenti, è riconosciuta in via sperimentale per il triennio 2021-2023. La domanda deve essere presentata al Inps entro il 31 ottobre di ciascun anno. Le istanze vanno presentate esclusivamente online attraverso il portale Inps autenticandosi mediante Pin (fino a settembre), Spid, Cie o Cns.

L’ISCRO spetta a tutti i lavoratori autonomi che hanno subito perdite di fatturato pari ad almeno il 50% rispetto ai 3 anni precedenti la domanda. Sono esclusi a priori coloro che hanno un reddito superiore a 8.145 euro.

Requisiti

Come spiega nel dettaglio la circolare Inps, i requisiti per ottenere l’ISCRO sono diversi. Oltre a quello legato al calo di fatturato pari ad almeno il 50% e al limite di reddito annuo, bisogna anche dimostrare di non

  • essere titolari di altri trattamenti pensionistici;
  • essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • percepire il reddito di cittadinanza;
  • essere in ritardo con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori;
  • possedere una partita IVA attiva da meno di 4 anni.

Se durante l’erogazione dell’indennità ISCRO venissero a mancare uno o più requisiti, l’Inps sospenderà immediatamente i pagamenti recuperando altresì gli eventuali indebiti.

Anche la chiusura della partita IVA durante l’erogazione dell’indennità economica comporta l’immediata cessazione della stessa. L’Inps provvederà quindi al recupero delle somme eventualmente pagate dopo la data di chiusura dell’attività.

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