Iscrizioni scuola 2017/2018: la tassa di 100 euro è obbligatoria?

Iscrizioni anno scolastico 2017/2018: la tassa di 100 euro è obbligatoria?

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Iscrizioni anno scolastico 2017/2018: la tassa di 100 euro è obbligatoria?

Partiranno dal 9 gennaio 2017 le iscrizioni all’anno scolastico 2017/2018. Ai genitori viene richiesto un contributo di 100 euro che di norma le scuole destinano ad un fondo per la cancelleria e altre spese urgenti. Ma è obbligatorio versarlo?

In realtà questi 100 euro nulla hanno a che vedere con le tasse di iscrizione scolastiche obbligatorie. La legge infatti prevede che, fino al compimento dei 16 anni dell’alunno, non siano previsti costi obbligatori. Del resto anche dopo i 16 anni, quando la tassa di iscrizione diviene obbligatoria, siamo su cifre decisamente più basse (63 euro circa totali per gli ultimi due anni delle scuole superiori che includono l’iscrizione, la frequenza, l’esame e il diploma).

Questo non significa che pagare il contributo al momento dell’iscrizione all’anno scolastico sia sbagliato o inutile, al contrario. Il chiarimento punta solo ad escluderne l’obbligatorietà.

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In altre parole se da un lato le scuole sono legittimate a chiedere il contributo in analisi per spese di cancelleria, dall’altro questo non può avere assolutamente carattere di obbligatorietà. Gli unici pagamenti obbligatori a carico delle famiglie con figli in età scolastica sono i rimborsi spese per i costi sostenuti come ad esempio l’assicurazione in caso di gita scolastica. Questo contributo richiesto al momento dell’iscrizione all’anno scolastico 2017/2018 è quindi da considerarsi su base volontaria.

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