ISA per l’anno 2019: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In un nuovo documento di prassi l’Amministrazione finanziaria analizza le novità che hanno interessato gli ISA per il periodo d’imposta 2019 e fornisce alcune prime considerazioni alla luce delle nuove misure contenute nel decreto Rilancio

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In un nuovo documento di prassi l’Amministrazione finanziaria analizza le novità che hanno interessato gli ISA per il periodo d’imposta 2019 e fornisce alcune prime considerazioni alla luce delle nuove misure contenute nel decreto Rilancio

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la nuova Circolare n. 16/E del 16 giugno 2020 con cui fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione, per il periodo d’imposta 2019, degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) alla luce delle principali novità. In merito a queste ultime, in sede di premessa, l’Amministrazione finanziaria, infatti, ricorda che per il periodo d’imposta trascorso è stata integralmente revisionata una prima parte degli ISA (n. 89 ISA) e sono stati aggiornati anche i restanti 86 non oggetto di evoluzione per tale annualità, per consentirne una più aderente applicazione anche all’anno d’imposta 2019.

Tutti gli ISA 2019, infatti, sono stati, oggetto di specifici interventi finalizzati a prevedere le integrazioni “indispensabili per tenere conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali”.

Alcune novità della modulistica

Dopo aver analizzato le novità legislative di cui ai decreti 24 dicembre 2019 e 28 febbraio 2020, si passa così ad illustrare le novità della modulistica.

Al quadro F – Dati contabili (Imprese), ad esempio sono stati eliminati molti righi relativi ad informazioni divenute non più necessarie (sono state eliminate tutte le informazioni relative all’indicazione separata dei ricavi, dei costi e delle consistenze di magazzino relativi alla vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso; conseguentemente, le componenti positive e negative di reddito, da indicare nel quadro F, dovranno far riferimento, in maniera indistinta, sia ai beni ad aggio o ricavo fisso che a tutti gli altri beni).

È stato introdotto il nuovo quadro H riferito agli elementi contabili di lavoro autonomo predisposto per gli ISA delle attività professionali approvati nel 2019.

Tale quadro si presenta con una struttura e una composizione dei righi sostanzialmente identica a quella dei quadri RE del Modello Redditi. Coerentemente, le relative istruzioni precisano che nei righi del quadro H devono essere riportati gli stessi importi dichiarati nei corrispondenti righi del quadro RE (quindi, ad esempio nel rigo H02 andrà riportato l’importo corrispondente a quello indicato nel rigo RE2, del quadro RE).

Infine, per alcuni modelli ISA, approvati per lo scorso anno, è stato predisposto l’apposito quadro E – Dati per la revisione, con il quale sono chieste ulteriori informazioni utili per le future attività di analisi correlate all’elaborazione degli indici per le prossime annualità.

Si anticipano, poi alcune prime considerazioni in ordine alle nuove disposizioni attinenti agli ISA contenute nel decreto legge n. 34 del 19 maggio 202042 (Decreto Rilancio).

Il testo integrale della circolare è consultabile al seguente link.

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