Isa 2020: nuovi modelli e modifiche approvate in parlamento. Ecco quello che devi sapere

Gli Isa 2020 e Isa 2019, novità inserite nel Decreto Milleproroghe. vediamo di cosa si tratta.

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In data 31 gennaio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i Modelli Isa relativi al periodo 2019.

Decisamente con largo anticipo rispetto allo scorso anno, proprio al fine di evitare il caos che si era generato durante il primo anno di questo adempimento.

Ricordiamo che gli indici sono 175 e sono stati pubblicati in versione definitiva con le relative istruzioni. Essi sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella pagina web: “Modulistica indici sintetici di affidabilità 2020 (periodo di imposta 2019)”.

Vediamo meglio cosa sono gli Isa e le novità apportate con il Decreto Milleproroghe.

Modelli Isa

Il Modello ISA, sostanzialmente, è una delle parti integranti del modello Redditi 2020 ed è utilizzato per la dichiarazione dei dati rilevanti ai fini della applicazione e dell’aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Gli ISA sono uno strumento di compliance finalizzato a stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e a rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pubblica Amministrazione.

Sostanzialmente, gli Isa: “rappresentano la sintesi di indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili.

Il contribuente, tramite l’applicazione degli ISA, può verificare, in fase dichiarativa, il proprio grado di affidabilità fiscale in base al posizionamento su una scala di valori da 1 a 10”.

ISA 2019, minori controlli

Una sostanziale novità, introdotta di recente per mezzo del cosiddetto “Decreto Milleproroghe” inerente agli Isa 2019, è quella inerente alla trasformazione di tali indici da strumenti di analisi del rischio di evasione, in strumenti di controllo generico, sostanzialmente, utilizzati come un campione per l’attività dell’Agenzia delle Entrate.

Una misura resa necessaria a seguito della confusione dello scorso anno che ha portato, fra le altre cose, il contribuente a commettere diversi errori involontari durante la compilazione degli Isa 2019.

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