Irpef: per i tagli bisognerà aspettare il 2018?

Tagli Irpef: non ci sarà spazio per gli scaglioni sulle aliquote nella riforma fiscale fino al 2018

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Tagli Irpef: non ci sarà spazio per gli scaglioni sulle aliquote nella riforma fiscale fino al 2018

La revisione delle aliquote Irpef non si concretizzerà prima del 2018. Neppure il prossimo anno quindi assisteremo al taglio dell’imposta a scaglioni. L’Irpef si pone come fanalino di coda della riforma fiscale al vaglio del governo, in concomitanza con la riforma pensioni. Chi si aspettava sconti Irpef già dall’anno prossimo quindi dovrà purtroppo ricredersi, almeno secondo quelle che sono le intenzioni attuali espresse pubblicamente dal premier nei giorni scorsi.

Riforma fiscale: le richieste dell’opposizione per l’Irpef

Parole che hanno suscitato polemiche da parte dell’opposizione, con Matteo Salvini della Lega che torna all’attacco con la proposta della flat tax (sola aliquota da applicare a tutte le fasce di reddito). Intanto a pagare le conseguenze di questi ritardi e inerzia è soprattutto il ceto medio, con una ulteriore stretta sui consumi. L’idea del governo Renzi è quella di introdurre le aliquote Irpef a scaglioni: il sistema tributario progressivo dovrebbe sulla carta favorire i redditi più bassi mediante apposite detrazioni.

Tagli Irpef: come saranno calcolati gli scaglioni

Punto di partenza per la riforma fiscale basata sugli scaglioni Irpef potrebbe essere la proposta di riforma del Nens (Nuova Economia Nuova Società, di Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco) che ha individuato, relativamente al prelievo Irpef e tenendo conto delle detrazioni, quattro aliquote: 0% (fascia di esenzione, corrispondente a 8 mila euro l’anno per i dipendenti), 27,5% (fino a 15 mila euro), 31,5% (fino a 28 mila euro), 42/43% oltre i 28 mila euro. Sulla base delle suddette aliquote si possono individuare secondo lo studio 8 scaglioni: da 0 fino al 48% sopra i 200 mila euro. Le detrazioni fisse allo studio ammontano a: 1000 euro per il lavoro dipendente (800 per i pensionati), 200 euro per il lavoro autonomo. A conti fatti una coppia con un solo reddito dipendente potrebbe contare su quasi 700 euro in più. La riforma fiscale quindi dovrebbe partire con una leggera “sforbiciata alle tasse” nel 2016, proseguendo con tagli nel 2017 su Irap e Ires per poi affrontare, ma non prima del 2018, la questione delle aliquote Irpef. Renzi ha parlato di una “rivoluzione copernicana” annunciando una “operazione sulle tasse senza precedenti nella storia d’Italia”.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Detrazioni Irpef

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