Ipoteca prima casa: espropriazione legittima se non è pignoramento

Equitalia non può pignorare la prima casa ma può ascrivere ipoteca legale: chiarimenti

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Equitalia non può pignorare la prima casa ma può ascrivere ipoteca legale: chiarimenti

La prima casa non è pignorabile da Equitalia ma l’ente di riscossione può ascrivere ipoteca legale sull’immobile, anche se adibito ad abitazione principale del debitore che vi ha la residenza. A chiarirlo è una sentenza dei giorni scorsi, emessa dalla Ctp di Reggio Emilia (n. 340/03/2015 del 12 agosto). Facciamo chiarezza sul punto.

Ipoteca Equitalia: legale l’espropriazione come misura cautelare

Nel caso di specie il debitore aveva fatto ricorso al giudice tributario ritenendo illegittima l’ipoteca sulla prima casa, suo unico immobile di proprietà. Il giudice emiliano però, coerentemente con quanto disposto dagli artt. 76 e 77 d.p.r. n. 602/1973 e successive modifiche ed integrazioni, ha confermato il diritto in capo a Equitalia di ascrivere ipoteca per crediti non inferiori a 20 mila euro (nella fattispecie concreta parliamo di oltre 93 mila euro). L’espropriazione del bene, in questo caso, non corrisponde al suo pignoramento ma rappresenta una misura cautelare, volta a garantire la riscossione del credito erariale.   L’interpretazione non è da ritenersi contraddittoria quindi rispetto all’impignorabilità della prima casa (escluse le abitazioni di lusso): quello che viene inibito all’ente di riscossione è infatti l’espropriazione forzata e non il diritto all’iscrizione di ipoteca legale per ottenere il pagamento di quanto dovuto. Resta fermo il divieto di vendere il bene all’asta, trattandosi di prima casa, non di lusso, in cui il contribuente aveva la residenza anagrafica. L’ipoteca legale però, si conclude, non va confusa con l’esecuzione forzata.  

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