Investire in Bitcoin, la truffa arriva via email: come riconoscerla

Truffa Bitcoin, attenzione: ecco come funziona e come difendersi.

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Truffa Bitcoin, attenzione: ecco come funziona e come difendersi.

Investire in Bitcoin conviene o è una truffa? Abbiamo già analizzato possibili vantaggi e rischi legati agli investimenti nella moneta virtuale. Oggi parliamo di una vera e propria conclamata truffa sui Bitcoin. Del resto raggiri e tentativi di pshishing, come abbiamo avuto modo di osservare spesso, fanno leva proprio sulle mode e sugli argomenti che più possono attirare le potenziali vittime.

Fatta questa premessa non stupiscono le segnalazioni di tentativi di phishing perpetrati con la truffa dei Bitcoin. Ecco come riconoscerli e come difendersi per non cadere nella rete.

Offerta Bitcoin: truffe e phishing segnalati, come riconoscerli

I finti operatori Bitcoin chiamano le potenziali vittime prescelte al telefono o le contattano via email. Primo campanello d’allarme: si presentano come “Tizio di Bitcoin”. Ma i bitcoin sono una moneta virtuale non il nome di un’azienda. La proposta che viene fatta è appunto quella di investire nella moneta virtuale che di recente ha battuto tutti i record in borsa (a fine anno scorso valevano 20 mila dollari). Attualmente peraltro è sceso intorno ai 6 mila dollari (il minimo degli ultimi cinque mesi pur restando un valore alto storicamente) e lo spettro della bolla finanziaria, da molti annunciata anche in tempi d’oro, si fa sempre più pressante. Ma questa, come anticipato sopra, non è la sede per discutere della convenienza dei bitcoin: queste email o telefonate non propongono veri investimenti in moneta virtuale, convenienti o rischiosi che possano essere. Trattasi in realtà, come molte vittime purtroppo scoprono troppo tardi, solamente di tentativi di phisphing per entrare in possesso di dati personali.

Truffa finti bitcoin: cosa fare

Nella “migliore” delle ipotesi i dati vengono usati a scopi pubblicitari e inseriti in qualche database commerciale senza autorizzazione. Se invece, oltre ad informazioni personali, vengono estratti in questo modo anche dati sensibili della carta, è bene avere premura di bloccarla e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale.

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