Invalidità o inabilità lavorativa, con quali patologie si ha diritto all’assegno

Quali sono le patologie che permettono di ottenere una prestazione economica per invalidità o inabilità lavorativa? Analizziamo la normativa vigente.

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assegno invalidità nel pubblico impiego

Le malattie invalidanti che danno diritto all’invalidità e alla legge 104 sono molte. Il più delle volte non si conoscono. Il riconoscimento dell’invalidità civile, previo accertamento delle effettive difficoltà a svolgere mansioni della vita quotidiana o di relazione, comporta il riconoscimento di una serie di benefici a carico dell’INPS.

Quali sono le malattie invalidanti che danno diritto all’invalidità o l’inabilità lavorativa?

Buongiorno, mi permetto di disturbarla per il seguente motivo: recentemente sono stato colpito da tre ischemie cerebrali dovute all’occlusione totale della carotide sinistra.

Ciste del diametro di 2,5 cm che al momento però non crea complicazioni. Purtroppo dalle svariate visite che ho effettuato è emerso anche il fattore Diabete mellito di tipo 2, con glicata superiore a 14 e glicemia superiore a 400.

Domanda: svolgendo un lavoro abbastanza faticoso e stressante, posso continuare tranquillamente a svolgerlo o sarebbe preferibile di no? Posso eventualmente richiedere una sorta di invalidità?

Ringrazio anticipatamente per un suo gentile riscontro. Distinti saluti.

Malattie invalidanti che danno diritto all’invalidità

È possibile scaricare l’elenco delle malattie invalidanti che danno diritto all’invalidità o l’inabilità lavorativa, qui: Legge 104, invalidità e malattie, le nuove tabelle aggiornate

In riferimento al quesito posto, le patologie diabetiche che comportano una maggiore riduzione della capacità lavorativa:

  • diabete mellito con invalidità dal 61 al 90%;
  • diabete mellito con nvalidità dal 91 al 100%;
  • acromegalia con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • sindrome di cushing con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;
  • insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti: invalidità al 100%.

Ischemia cerebrale

L’invalidità è possibile anche in caso di ischemia cerebrale, molto dipende dalle conseguenze che l’evento causa. Ricordiamo che l’ischemia cerebrale è una forma di ictus. In baso allo stato di gravità che ne deriva il richiedente ha diritto alle agevolazioni per disabili sia economiche che fiscali.

Per tutte le informazioni su questa patologia e l’accesso all’invalidità, consigliamo di leggere: Invalidità per ischemia cerebrale, quando e come fare richiesta

Assegno invalidità

Hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità (IO) i lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’AGO, affetti da patologia fisica o mentale accertate dalla commissione medica Inps e non derivante da causa di servizio.

La patologia invalidante deve essere tale da provocare una riduzione permanente di 2/3 della capacità lavorativa.

La legge che regola l’assegno di invalidità è la numero 222/1984. La normativa disciplina due misure l’assegno di invalidità e la pensione di inabilità lavorativa. L’assegno ordinario è una prestazione che non si configura in una pensione definitiva, solo dopo tre riconoscimenti diventa definitiva. Con l’assegno ordinario di invalidità è possibile continuare a lavorare. Possono fare domanda i lavoratori dipendenti che hanno un’anzianità contributiva di 5 anni.

I dipendenti pubblici possono fare richiesta dell’inabilità lavorativa, viene erogata quando vi è una difficoltà allo svolgimento lavorativo, per l’inabilità è richiesta la cessazione del rapporto del lavoro. La domanda deve essere inoltrata telematicamente all’Inps

Il medico curante può consigliare

Il medico curante può consigliare cosa fare e come chiedere le dovute prestazioni, sulla base della gravità delle patologie. Quindi, le consiglio di rivolgersi al suo medico e fare domanda di invalidità o inabilità, in base al settore lavorativo, se presenti i presupposti in base alla cronicità delle patologie e al loro stato invalidante.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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