Integratori alimentari liquidi, ecco quando si può applicare l’aliquota IVA del 10%

La cessione degli integratori alimentari è soggetta ad aliquota IVA ridotta solo nel caso in cui i loro componenti siano riconducibili ad alcune tipologie di prodotti.

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Integratori Alimentari

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 50 E del 29 luglio 2021, ha fornito utili chiarimenti in merito alla corretta aliquota iva da applicare alle cessioni di integratori alimentari in forma liquida. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Integratori alimentari liquidi, in alcuni casi si applica l’Iva al 10%

In generale, spiega l’Agenzia delle entrate, la cessione degli integratori alimentari è soggetta ad aliquota IVA ridotta solo nel caso in cui i loro componenti siano riconducibili ai prodotti indicati nella Tabella A, Parti II, II-bis o III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

Per quanto riguarda l’aliquota iva da applicare alle cessioni di integratori alimentari in forma liquida, l’Agenzia delle entrate ha richiesto il parere tecnico dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

In estrema sintesi, si legge nella risoluzione dell’Ade n. 50 E del 29 luglio 2021, “gli integratori alimentari che, sulla base dell’analisi della loro composizione ed in considerazione delle specifiche proprietà finalizzate a mantenere l’organismo in buona salute, sono classificati nelle voci doganali residuali 2106 9092 o 2106 9098, seppur commercializzati in forma liquida, non hanno le caratteristiche degli sciroppi di zucchero di qualsiasi natura e, pertanto, rientrano nella previsione dell’aliquota IVA agevolata del 10 per cento di cui al punto 80 della tabella A, parte III, allegata al Decreto IVA”.

 

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