Installazione colonnine di ricarica: trattamento IVA in chiaro

Secondo l’Agenzia delle Entrate l’installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici gode dell’’IVA al 10% solo se installate insieme all’impianto fotovoltaico

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Secondo l’Agenzia delle Entrate l’installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici gode dell’’IVA al 10% solo se installate insieme all’impianto fotovoltaico

Le colonnine di ricarica del veicolo elettrico destinate esclusivamente ad uso privato non possono essere considerate opere di urbanizzazione primaria, agevolabili con l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%. Tuttavia, se in questo caso la colonnina è installata unitamente all’impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt’uno, magari nell’ambito di un contratto di appalto, potrà trovare applicazione la suddetta aliquota ridotta prevista per “gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica” (ai sensi rispettivamente dei numeri 127-quinquies e 127-septies del DPR n. 633 del 1972).

È questo sostanzialmente il chiarimento dato dall’Agenzia delle Entrate (Risposta n. 218 del 14 luglio 2020) ad una società la quale deve installare nell’abitazione di un contribuente un impianto fotovoltaico (la cui energia prodotta sarà utilizzata anche per ricaricare l’auto elettrica che quest’ultimo intende acquistare) ed una colonnina di ricarica del veicolo elettrico. La società istante, dunque, ha chiesto se l’installazione della colonnina segue la stessa aliquota IVA prevista per l’impianto fotovoltaico (10%) oppure quella prevista per le opere di urbanizzazione (10%) o nessuna delle due (dovendosi, invece, applicare l’aliquota ordinaria del 22%).

È stato altresì domandato quale aliquota applicare laddove l’acquirente della colonnina sia un soggetto con partita IVA che ricarica i propri mezzi aziendali o strumentali.

Quando si applica l’aliquota del 10%

L’Amministrazione finanziaria richiama la disciplina IVA attualmente in vigore. Nel dettaglio, in base a quest’ultima, sono soggette all’aliquota ridotta del 10%:

  • le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare -fotovoltaica ed eolica (punto 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al DPR n.
    633 del 1972);
  • i beni, escluse materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al punto precedente (punto 127-sexies della Tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972);
  • le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al punto 127-quinquies.

In merito alle opere di urbanizzazione la loro caratteristica peculiare è costituita dalla destinazione ad uso pubblico, a prescindere dalla localizzazione delle stesse (Risposta n. 29/E del 2019).

Per l’Agenzia delle Entrate, le infrastrutture destinate alla ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica anche private, possono considerarsi opere di urbanizzazione solo soddisfino esigenze e interessi collettivi di primario spessore. Circostanza questa che non è rispettata nel caso di specie visto che la colonnina che la società andrà ad installare sarà esclusivamente ad uso privato del committente.

Aliquota al 10% solo in caso di impianto fotovoltaico

Non è possibile nemmeno che la fattispecie in questione possa farsi rientrare tra gli impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare-fotovoltaica ed eolica e ciò in quanto la colonnina da ricarica consente “il solo trasferimento di elettricità ad un veicolo elettrico al fine di ricaricarlo”.

Se, invece, la colonnina è installata insieme all’impianto fotovoltaico in modo da costituire un tutt’uno si potrà a applicare l’IVA al 10%. Per contro, in tutti gli altri casi, in base alle suddette considerazioni, troverà campo di applicazione l’aliquota ordinario dal 22%.

Infine, precisa l’Agenzia delle Entrate, tutti i chiarimenti sopra esposti vanno applicati anche nell’ipotesi in cui il committente sia un titolare di partita IVA che utilizzerà la colonnina per ricaricare i veicoli aziendali.

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