Inps, qual è il tempo massimo per liquidare le pensioni?

Con una recente circolare, l’Inps ha stabilito la nuova tempistica per liquidare la pensione. Tutti i dettagli, caso per caso.

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Con una recente circolare, l’Inps ha stabilito la nuova tempistica per liquidare la pensione. Tutti i dettagli, caso per caso.

L’Inps ha aggiornato i tempi massimi per la liquidazione delle pensioni. O meglio, sono aggiornate le tempistiche entro le quali l’istituto deve definire le istanze presentate dai cittadini.

A stabilirlo è la circolare numero 55 del 8 aprile 2021 con la quale sono state recepite le ultime novità in tema di procedimenti amministrativi con l’entrata in vigore del decreto Semplificazioni (DL 76/2020).

Nuovi termini per la liquidazione pensioni

L’Inps ha quindi stabilito nuovi termini per la trattazione delle domande di pensione e, più in generale, dei trattamenti previdenziali. Diversamente che in passato, le nuove scadenze non si applicano ai procedimenti amministrativi. In particolare per quanto concerne l’erogazione di benefici a seguito di concorsi o selezioni. Detti nuove scadenze non possono nemmeno riguardare i procedimenti per i quali i termini di conclusione sono stabiliti da leggi o regolamenti specifici.

Per quanto riguarda le pensioni, i termini massimi di conclusione del processo dal momento in cui si presenta la domanda è fissato in 55 giorni. Periodo che può subire allungamenti fino a 90 giorni se la pensione deve essere liquidata in regime di cumulo di periodi assicurativi o di totalizzazione. La pensione di inabilità e invalidità è invece liquidata entro 85 giorni, ma se è in regime di cumulo o di totalizzazione, il termine di scadenza è di 120 giorni.

Liquidazione pensioni ai superstiti

Diversi i termini di scadenza anche per la liquidazione delle pensioni ai superstiti. L’Inps regola la liquidazione della prestazione entro 50 giorni dalla presentazione della domanda. Quindi 5 giorni in meno rispetto alla tempistica prevista per la liquidazione pensioni di vecchiaia o anzianità. Anche in questo caso, però, i tempi si allungano fino a 90 giorni qualora la prestazione debba essere processata in regime di cumulo di contributi o totalizzazione.

Tempi decisamente più lunghi, infine, per la liquidazione pensioni privilegiate. La prestazione è stata abolita per i dipendenti della P.A. con la riforma Fornero, ma è rimasta in vigore per il personale appartenete alle forze armate. E’ concessa per invalidità a causa di servizio.

Le comunicazioni Inps

Fra le altre novità previste dalla circolare Inps, l’obbligo da parte dell’istituto di comunicare l’avvio del procedimento all’interessato. Nella stessa comunicazione, che avviene per via telematica e con avviso tramite SMS, sono contenute anche le indicazioni per visionare lo stato di avanzamento della domanda di pensione. Per fare ciò, ovviamente, bisogna accedere al servizio Inps online mediante Spid.

L’Inps deve altresì informare il beneficiario della pensione della possibilità di accedere agli atti, al fascicolo previdenziale, alle comunicazioni di sospensione dei termini qualora ne ricorrano i presupposti.

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