Inps: nessun problema di liquidità per il pagamento delle pensioni

Il presidente dell’Inps Tridico rassicura i pensionati: nessun problema di liquidità. Mal interpretata una sua uscita sulla sospensione dei versamenti contributivi fino ad aprile.

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Il presidente dell’Inps Tridico rassicura i pensionati: nessun problema di liquidità. Mal interpretata una sua uscita sulla sospensione dei versamenti contributivi fino ad aprile.

L’Inps continuerà a pagare tranquillamente le pensioni agli italiani. Non ci sono problemi di liquidità di nessun genere, l’Istituto è in grado di assistere puntualmente i pensionati anche in questo periodo di emergenza sanitaria.

Ad assicurarlo è il presidente dell’Inps Pasquale Tridico che ieri aveva dichiarato che ci sono ”i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità”. Una frase che è stata mal interpretata generando falsi allarmismi.

Inps rassicura sulle pensioni

Il presidente dell’Inps Tridico ha poi messo una pezza nel recente intervento ai microfoni di Uno Mattina: “L’Istituto ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutti i bonus e le indennità previste dal decreto Cura Italia e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”. Una toppa che però non riesce a rassicurare fino in fondo in questo momento in cui molti pensionati sono invitati a riscuotere l’assegno in Posta rispettando un rigoroso accesso contingentato in ordine alfabetico. Cosa che desta non poca preoccupazione fra i pensionati italiani, già alle prese con i problemi del contagio da coronavirus.

Sospensione dei versamenti di contributi fino ad aprile

Tridico non ha detto delle fesserie – commentano gli esperti – ma ha fatto riferimento al decreto legge del 2 marzo scorso che ha disposto la sospensione dei versamenti contributivi previdenziali e assistenziali a causa dell’emergenza coronavirus fino al 30 aprile. Il provvedimento – come ha chiarito una circolare Inps – dispone che “gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi vengano effettuati, a far data dal primo maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di maggio 2020. Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi, la cui scadenza ricada nel periodo temporale interessato dalla sospensione“.

E’ quindi ovvio che tale sospensione genererà un “vuoto” di cassa nei mesi di maggio-giugno, ma non ci sarà alcun problema per il pagamento di pensioni e prestazioni dato che si potrà accedere, in ultima istanza, anche al Fondo di Tesoreria dello Stato.

Attenzione alle fake news

Ha fatto bene il presidente dell’Inps a precisare che non ci sono problemi di liquidità per il pagamento delle pensioni, perché le sue precedenti dichiarazioni non erano per nulla tranquillizzanti“. Lo afferma il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, aggiungendo che “questo deve indurre tutti a misurare le parole, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando e in cui in particolare gli anziani hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ansie. Ai pensionati si devono dare garanzie dal punto di vista economico, della salute, della sicurezza. Così come occorre mettere in campo anche strumenti di protezione dalle truffe e dalle fake news, che creano danni proprio ai soggetti più deboli. In questo senso, la chiarezza e la tranquillità delle informazioni possono rappresentare un primo aiuto e ciascuno di noi, ognuno per la propria parte, deve dare un contributo in questa direzione“.

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